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Tonchino

regione storico-geografica (115.000 km²; ca. 15.000.000 di ab.) dell'Indocina, interamente compresa nel Viet Nam, di cui costituisce la sezione settentrionale; è limitata a S dalla regione dell'Annam, a W e a N rispettivamente dagli Stati del Laos e della Cina, mentre a E è bagnata dal golfo del Tonchino. È montuosa a N e a W, con cime superiori ai 3000 m (Phang Si Pan, 3142 m), mentre è pianeggiante a SE, dove si stende il delta del Fiume Rosso (Hong Ha), che con i suoi affluenti raccoglie le acque di gran parte del Tonchino, conferendogli così una fisionomia unitaria. Le principali risorse economiche sono l'agricoltura (riso, mais, manioca, caffè, cotone, tabacco, semi oleosi), l'allevamento, la pesca di mare e di fiume e lo sfruttamento del sottosuolo (carbone, ferro, fosfati, zinco, stagno, cromite ecc.); nella regione si concentrano le più importanti industrie del Paese, ubicate nelle città di Hanoi, Haiphong, Nam Dinh, Ninh Binh, Thai Binh, Thai Nguyen, Than Hoa, Viet Tri, Lao Cai e Lang Son. In annamita, Tonking o Tongking; in francese, Tonkin. § Il termine, dato dagli esploratori e dai missionari europei verso la fine del sec. XVI alla parte settentrionale del Viet Nam, fu desunto dalla dizione cinese della città di Dong Kinh (oggi Hanoi), eletta, nel 1428, dal sovrano Le Thai To, fondatore della dinastia , a capitale del regno vietnamita. Nel 1883 passò a designare il protettorato eretto dalla Francia nel nord Viet Nam. A partire dal 1887, anno di costituzione dell'Unione Indocinese, il Tonchino ne divenne, insieme con la Cocincina, l'Annam, la Cambogia e il Laos, una delle componenti. Dopo la costituzione della Repubblica Democratica Vietnamita (2 settembre 1945) ha assunto la denominazione di Bacbo. § Per quanto riguarda le manifestazioni artistiche, vedi Viet Nam.

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