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Tortolì

capoluogo della provincia dell'Ogliastra, 13 m s.m., 39,97 km², 10.394 ab. secondo una stima del 2007 (tortoliesi), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Centro dell'Ogliastra, situato nella piana alluvionale del fiume Corongiu a S dello stagno di Tortolì. Numerosi resti preistorici nelle vicinanze ne attestano l'antichissima origine. Nel Medioevo (sec. XI) faceva parte, nell'ambito del Giudicato di Cagliari, della curatoria dell'Ogliastra di cui divenne in seguito il centro più importante. Con lo smembramento del giudicato (1258) passò ai Visconti, giudici di Gallura, quindi ai pisani e infine agli Aragonesi che lo inclusero nella Contea di Quirra (1363), feudo di Berengario Carroz. Fortificato nel Cinquecento contro le incursioni barbaresche, nel sec. XVII divenne capoluogo del Marchesato di Quirra, feudo dei Centelles (1603) e poi (1798) degli Osorio de la Cueva, che lo tennero fino all'abolizione dei feudi (1839). Due torri di guardia spagnole (sec. XVI) sorgono sul promontorio di Arbatax. Nei dintorni si trovano grandi menhir e domus de janas.§ L'economia è caratterizzata dall'industria attiva nei settori metalmeccanico, di cantieristica navale e di lavorazione del legno e delle materie plastiche, cui si affiancano la pesca, l'agricoltura (ortaggi e frutta) e il terziario, agevolato dalla presenza del porto di Arbatax e sviluppato soprattutto nel settore turistico, favorito da una notevole ricettività con strutture ricreative, centri attrezzati per gli sport acquatici, un porto turistico e un aeroporto con collegamenti da tutta l'Italia peninsulare.§ La frazione di Arbatax, nata come villaggio di pescatori e poi progressivamente unita al centro di Tortolì da insediamenti turistici e industriali, è una delle più note località balneari della Sardegna, con spiagge di sabbia bianca finissima, scogliere di porfido rosso e fondali intatti.

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