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Tortoréto

comune in provincia di Teramo (37 km), 239 m s.m., 22,90 km², 7836 ab. (tortoretani), patrono: san Nicola (5 agosto).

Centro situato presso la costa adriatica, tra le foci del torrente Vibrata e del fiume Salinello. Sorto nel Medioevo in una zona già abitata nel Neolitico, è citato dal sec. XII; nel 1318 fu possesso dei vescovi di Teramo e nel Quattrocento passò agli Acquaviva.§ Il nucleo antico, che sorge in collina, conserva un aspetto medievale, mentre la parte bassa, sviluppata lungo il litorale, ha un'impronta moderna. Nell'abitato sono la parrocchiale di San Nicola, ricostruita nel sec. XVI, l'ex chiesa di Santa Maria della Misericordia (sec. XIV, restaurata), con abside pentagonale e affreschi della scuola di Cola dell'Amatrice (sec. XVI), e la chiesa di Sant'Agostino, con una terracotta del sec. XVI (Madonna della Consolazione). Notevole è il Museo della Cultura Marinara.§ L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori calzaturiero, dell'arredamento (mobili per ufficio), dell'abbigliamento e delle pelletterie. L'agricoltura produce cereali, foraggi e uva. È diffuso l'allevamento bovino, ovino e suino. Tortoreto Lido è una frequentata stazione balneare.

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