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Touré, Sékou

uomo politico della Guinea (Faranah 1922-Cleveland, Ohio, 1984). Nel 1946 fu uno dei fondatori del Rassemblement démocratique africain (RDA), il movimento nazionalista interafricano guidato da F. Houphouet-Boigny. Deputato all'Assemblea nazionale francese (1951-56) per i territori africani, nel 1952 divenne segretario generale del Parti démocratique de Guinée e nel 1956 presidente della Confédération générale des travailleurs d'Afrique noire (CGTA). Sindaco di Conakry (1956), nell'ottobre 1958, grazie al prestigio acquisito sul piano internazionale e africano, divenne il primo presidente della Guinea indipendente. Touré fu sempre rieletto nelle consultazioni che si tennero da allora: nel 1961, nel 1963, nel 1968, nel 1974 e nel 1982. Presidente di uno stato di tipo autoritario, nel corso degli anni Sessanta allacciò stretti rapporti con l'Unione Sovietica e si segnalò sulla scena internazionale, assieme a Nkrumah, per il suo violento antieuropeismo. Ma il fallimento della politica economica da lui seguita, a base di espropri e di nazionalizzazioni, lo indusse negli anni Settanta a riannodare il dialogo con la Francia e gli Stati Uniti e ad allentare i rapporti con Mosca. Touré espresse il suo pensiero in una serie di saggi tra cui ricordiamo: Expérience guinéenne et unité africaine (1959), Guinée, prélude à l'indépendence (1959), La Guinée et l'emancipation africaine (1959), La Révolution guinéenne et le progrès social (1963), L'Afrique et la Révolution (1968). Touré si segnalò anche per una produzione poetica dai toni diretti e aggressivi (Poèmes militants, 1964).

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