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Touschek, Bruno

fisico austriaco (Vienna 1921-Innsbruck 1978). Laureatosi in fisica a Gottinga nel 1946, lavorò e insegnò poi nell'Università di Glasgow, trasferendosi infine, nei primi anni Cinquanta, a Roma, dove fu docente presso l'Istituto di fisica dell'Università capitolina. Touschek ebbe notevole influenza nello sviluppo della fisica delle particelle, in Italia in particolare. Allo scopo di conseguire uno studio sistematico dell'interazione elettrone-positrone, nel 1960 propose la realizzazione di un acceleratore di particelle di nuovissima concezione costituito da un unico magnete circolare dove fasci di elettroni e positroni circolassero in direzioni opposte alla stessa energia, interagendo in punti determinati dell'anello: l'energia dell'urto tra i due fasci accelerati così ottenuta sarebbe risultata doppia rispetto a quella prodotta nelle macchine già in uso, in cui gli elettroni accelerati venivano fatti collidere contro un bersaglio fisso. Ideò e progettò quindi AdA, prototipo degli anelli di accumulazione a fasci collidenti per elettroni e positroni. Dal 1960 collaborò alla sua realizzazione presso i Laboratori del CNEN a Frascati. A capo del gruppo teorico da lui stesso formato, contribuì anche, negli anni successivi, alla costruzione di Adone, cioè "grande AdA", così chiamato perché dieci volte più potente di AdA, e si applicò in particolare allo studio dell'instabilità dei fasci collidenti di particelle accelerate negli anelli e delle perdite radiative.

Effetto Touschek

Riduzione della durata della vita di un fascio di elettroni in un anello di accumulazione, provocata dagli urti casuali tra gli elettroni del fascio, urti che favoriscono l'eliminazione di particelle. Si riscontra in special modo negli anelli di accumulazione a focalizzazione magnetica debole e per valori molto bassi di energia degli elettroni.

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