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Trènto (provìncia)

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provincia autonoma del Trentino-Alto Adige, 6207 km², 513.357 ab. (stima 2007), 81 ab./km², capoluogo: Trento. Comuni: 223. Sigla: TN.

Generalità

Annessa all'Italia nel 1919, dopo la prima guerra mondiale, è la meno estesa ma la più popolosa delle due province della regione. Interamente montuosa, occupa completamente il settore meridionale del Trentino-Alto Adige confinando con le province di Bolzano, Belluno, Vicenza, Verona, Brescia e Sondrio, ed è solcata dalla valle dell'Adige che ne costituisce la principale via di transito rappresentando una delle più importanti vie di collegamento tra l'Europa mediterranea e quella centrale. Il susseguirsi dei gruppi montuosi alpini e la conseguente bassa umanizzazione del territorio ne fanno un'area privilegiata dal punto di vista naturalistico e turistico. L'industria è presente soprattutto nel fondovalle principale, in particolare a Trento, che svolge il ruolo di centro economico, amministrativo e culturale. La Provincia di Trento (come quella di Bolzano) dal 1972 è un ente distinto e autonomo rispetto alla Regione: a essa sono attribuite forme e condizioni particolari di autonomia, secondo la disciplina dello statuto (art. 3, secondo comma, statuto regionale). Inoltre la Regione e le due Province (in quanto enti autonomi dotati di poteri politico-legislativi di pari valore e forza, anche se svolti nell'ambito delle rispettive competenze) si pongono sullo stesso piano nei loro reciproci rapporti, nei confronti dello Stato e delle altre regioni. La provincia autonoma esercita poteri e funzioni che sono propri di una regione, in particolare essa esercita una competenza legislativa: approva quindi leggi nei settori più importanti della vita sociale ed economica locale, entro un ampio complesso di competenze assegnate dallo statuto e svolte nelle norme di attuazione. La riforma statutaria del 2001 ha ulteriormente circoscritto l'ambito di competenza della Regione, togliendole la competenza elettorale per attribuirla alla Provincia, ed estendendo alla Provincia significativi poteri o competenze prima riservate alla sola Regione.

Territorio

Il territorio, interamente montuoso, è diviso in due grandi settori dalla valle dell'Adige, che lo percorre da N a S. Alla destra del fiume si innalzano il gruppo dolomitico di Brenta e, al confine con la Lombardia e con l'Alto Adige, i massicci dell'Ortles-Cevedale e dell'Adamello. Ai loro piedi si aprono le valli di Sole e di Non, che corrispondono al bacino imbrifero del Noce, il bacino del Sarca fino al settore settentrionale del lago di Garda e quello del Chiese fino alla sua immissione nel lago d'Idro. Alla sinistra dell'Adige appartengono al Trentino parte del monte Baldo, dei Lessini e del massiccio del Pasubio e tutto il settore sudoccidentale delle Dolomiti con l'intero bacino imbrifero dell'Avisio (che da monte a valle dà luogo alle valli di Fassa, di Fiemme e di Cembra), il bacino del Fersina e l'alta valle del Brenta (Valsugana), delimitata a S dal ripido versante settentrionale dell'altopiano dei Sette Comuni. Il maggior collettore è l'Adige, che riceve le acque del Noce e dell'Avisio; tributano al Po il Sarca (che esce dal lago di Garda con il nome di Mincio) e il Chiese (affluente dell'Oglio), mentre il Brenta raccoglie le acque del Cismon e scende direttamente al mare Adriatico. Alla provincia appartengono la parte più settentrionale del lago di Garda, che rappresenta un'isola paesaggistica e climatica, e interamente alcuni bacini lacustri minori, come quelli di Molveno, di Ledro, di Levico e di Caldonazzo, nonché alcuni bacini di sbarramento artificiale, come quello di Santa Giustina. L'importanza naturalistica del territorio ha giustificato l'inserimento di una sua parte nel Parco Nazionale dello Stelvio e l'istituzione di parchi naturali provinciali di grande interesse. Il clima presenta i caratteri tipici della montagna, seppur diversificati da zona a zona per via delle differenze di altitudine, di esposizione al sole e di orientamento vallivo. Gli inverni sono dappertutto freddi, le estati fresche e ventilate; il fondovalle della valle dell'Adige gode di una temperatura estiva relativamente elevata, tale da permettere la coltivazione di pregiate uve da vino. Le precipitazioni sono maggiormente copiose nelle aree più elevate, ma sono ovunque abbondanti e distribuite in misura abbastanza uniforme nel corso dell'anno. La densità demografica è piuttosto modesta, data l'estensione delle aree di alta montagna: notevoli tuttavia sono le differenze nella presenza di popolazione specialmente tra la valle dell'Adige, fertile e ben coltivata, e alcune valli più elevate e impervie, dove le attività silvo-pastorali e l'agricoltura di sussistenza costituivano un tempo le sole risorse economiche, oggi in gran parte sostituite dal turismo. Il centro principale, dopo il capoluogo, è Rovereto; funzioni urbane minori sono esercitate anche da Riva del Garda e dalla vicina Arco, da Pergine Valsugana e dai capoluoghi storici delle valli maggiori (Cles per la val di Non, Cavalese per la val di Fiemme).

Economia

L'agricoltura del Trentino è caratterizzata da un forte orientamento al mercato – basti pensare alla specializzazione frutticola (mele) della val di Non – e, spesso, con elevate capacità di trasformazione del prodotto, come nel caso del settore vitivinicolo che ha raggiunto livelli di eccellenza. L'industria è rappresentata soprattutto dal settore estrattivo (estrazione e lavorazione del porfido in val di Cembra, unico distretto industriale ufficialmente riconosciuto) e dai settori del legname, meccanico e grafico. I proventi del turismo costituiscono una parte importante del reddito della provincia, grazie alla presenza di numerose stazioni sciistiche e di villeggiatura estiva, tutte molto famose, come Madonna di Campiglio, San Martino di Castrozza, Moena, Vigo di Fassa, Canazei, per citarne solo qualcuna.