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Trìas

sm. [sec. XX; dal tedesco Trias, dal greco triás, triade, con prob. riferimento alla triplice suddivisione di questo periodo]. Primo periodo, detto anche Triassico, dell'era mesozoica, la cui durata varia, secondo gli autori, da 30 a 40 milioni di anni: nella datazione assoluta di A. Holmes da 182 a 152 milioni di anni fa; nella datazione di Kulp da 220 a 180 milioni di anni fa; il Trias viene suddiviso in inferiore, medio, superiore e presenta facies caratteristiche raggruppate genericamente in continentali e in marine. Il Trias germanico, o più genericamente il Trias di facies continentale, è ben rappresentato, oltre che nell'Europa centrale, nella Meseta iberica, nella Francia, nella Scandinavia, in Inghilterra (territori nei quali però il Trias è interamente continentale, senza cioè i sedimenti marini epicontinentali del Muschelkalk), nella piattaforma russa e nel massiccio boemo; fuori dell'Europa si ritrova nell'Africa australe (depositi continentali del Karroo), nel Madagascar, nell'India peninsulare e nella costa atlantica dell'America Settentrionale. Il Trias marino è invece presente, oltre che nell'arco alpino, nella regione balcanica, nei Carpazi, nell'Asia Minore, attorno al Pacifico, nell'arcipelago malese e in Indonesia, nelle catene pacifiche nordamericane; si ritrova anche nelle terre artiche. I due tipi di Trias testimoniano una situazione paleogeografica nettamente differenziata che in Europa è rappresentata da due distinte aree di sedimentazione: il continente nord-atlantico e il bacino marino della Tetide, separati da un'ipotetica terra emersa (la catena vindeliciana) che solo nel Trias medio avrebbe lasciato delle vie di comunicazione tra le due aree con la conseguente formazione del mare del Muschelkalk. Il clima si mantiene caldo per tutto il periodo sia nelle terre aride, sparse di lagune e laghi salati, del Trias continentale, sia nel Trias marino, dove prevalgono le formazioni organogene e di scogliera. Come il clima, anche la fauna e la flora del Trias sono nettamente distinte da quelle del periodo precedente, il Permiano. Alla scomparsa di importanti gruppi di Antozoi, Briozoi, Brachiopodi ed Echinodermi, dovuta essenzialmente alle regressioni intervenute tra Permiano e inizio del Trias (crisi triassica), segue una grandiosa radiazione evolutiva dei Bivalvi e soprattutto delle Ammoniti che da un unico gruppo sopravvissuto alla fine del Paleozoico si differenziano in ben 400 generi di grande distribuzione geografica e che quindi costituiscono ottimi fossili guida per questo periodo geologico; solo alla fine del Trias le Ammoniti subiscono una nuova crisi. Tra i Vertebrati, i Pesci e gli Anfibi continuano regolarmente la loro linea evolutiva, mentre enorme sviluppo assumono i Rettili che conquistano sia l'ambiente marino (Ittiosauri e Plesiosauri) sia l'ambiente terrestre (Dinosauri). Verso la fine del periodo compaiono i primi Mammiferi. La flora è rappresentata inizialmente con forme paleozoiche e ha scarso sviluppo data l'aridità del clima per gran parte del Trias; solo nel Trias superiore si verifica la grande diffusione delle Gimnosperme. Nella flora marina si ha una grande proliferazione di alghe calcaree (Diplopora, Gyroporella ecc.) che danno origine a imponenti depositi calcareo-dolomitici.

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