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Trìpoli (Libia)

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(Tarābulus). Capoluogo della municipalità omonima e capitale della Libia, 1.065.405 ab. (2006), l'agglomerato urbano 2.188.000 ab. (stima 2007).

Generalità

Città nella Tripolitania situata sulla costa mediterranea, al margine occidentale di una fertile oasi, è il principale centro politico, amministrativo, finanziario e commerciale del Pese. Tripoli, insieme ad altre città libiche, beneficia dell'acqua del Great Manmade River, una rete di tubazioni costruite per trasportare l'acqua del sistema acquifero nubiano alle città della costa. Ospita l'Università pubblica di Al-Fateh (1973). In arabo, Tarabulus el-Gharb.

Urbanistica

A ridosso del porto e del castello si estende la città vecchia, dalla tipica impronta araba e turca, nelle direzioni S ed E, invece, si aprono i quartieri moderni, con funzioni amministrative e residenziali. La piazza verde – un ampio spazio voluto dal colonnello M. Gheddafi per le adunate di folla – è il centro da cui si dipartono le principali vie della città. Nella Medina si aprono invece piccoli suq che commerciano oggetti tradizionali, gioielleria, stoffe, tappeti pregiati, erbe medicinali.

Storia

Di origine fenicia, fu chiamata Oea dai Romani, che ne fecero un fiorente centro. Gli arabi vi si insediarono fra il 642 e il 643. Nel sec. XIV la famiglia berbera dei Banū Thābit affermò il proprio potere sulla città. Conquistata dagli spagnoli nel 1510 e ceduta nel 1530 ai Cavalieri di Malta, Tripoli fu riconquistata da una spedizione turco-barbaresca nel 1551. Durante questo periodo (1551-1835) la vita economico-sociale di Tripoli, resasi autonoma dall'Impero ottomano con la famiglia Caramanli (1711-1835), fu caratterizzata dall'esercizio dell'attività corsara. Sede del vali (o governatore) della Tripolitania dal 1835, venne conquistata il 5 ottobre 1911 dagli italiani che ne fecero una città moderna, provvista di numerose infrastrutture: un porto attivo e modernamente attrezzato, ferrovie, strade, aeroporto, una Fiera campionaria. La città si italianizzò nell'aspetto e i residenti italiani arrivarono a essere oltre un terzo della popolazione cittadina. Occupata all'inizio del 1943 dall'armata inglese, divenne con l'indipendenza della Libia (24 dicembre 1951) una delle capitali del nuovo Stato (insieme a Bengasi e a El-Beida).

Arte

Tripoli conserva un antico impianto romano, che giace sotto la città moderna. Il monumento più importante, risalente alla dominazione latina, è sicuramente l'arco quadrifronte di Marco Aurelio; edificato a partire da un antico castello romano è invece l'As-saraya al-Hamra (il Castello Rosso), oggetto di restauri e ampliamenti nel sec. XIV e XVI. Al periodo turco invece, durante il quale vennero edificate numerosissime moschee, appartiene la moschea dei Caramanli (iniziata a partire dal 1736), con stucchi e maioliche policrome di rivestimento, insieme a quella più antica di en-Nāga (edificata nel sec. X e ricostruita nel sec. XVII). Tripoli possiede anche alcuni interessanti musei, tra i quali il Museo archeologico (ospitato all'interno del castello romano), che raccoglie numerose sculture e i mosaici di Zliten; il Museo etnografico, il Museo della Jamahiriya, dedicato all'arte classica mediterranea; notevoli anche gli Archivi nazionali e la Biblioteca governativa. Le moschee Gurgi e Karamanli sono significativi esempi di artigianato artistico grazie alle decorazioni e ai mosaici che le adornano.

Economia

L'attività industriale della città è sviluppata nei settori alimentare (olive, olio, agrumi, birra), chimico, conciario e del tabacco. La pesca è una voce importante delle attività economiche, e alimenta stabilimenti conservieri del pescato. Attivi anche un grande impianto di deposito petrolifero, un'industria di stoccaggio di gas naturale e stabilimenti di assemblaggio di motori automobilistici. In crescita il settore turistico, anche a seguito dei maggiori investimenti internazionali seguiti alla cessazione delle sanzioni internazionali contro la Libia (1999 e 2003). Servita da un attivo porto e collegata a Bengasi da una rotabile che prosegue per Il Cairo, Tripoli è sede di un aeroporto internazionale, ubicato a 34 km a S della città, nella località Ben Ghashir.