Tròia (antica città dell'Asia Minore)

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Storia

(greco Tróia; latino Troia). Antica città dell'Asia Minore sulla collinetta di Hisarlik, a pochi chilometri dal mar Egeo, fondata, secondo la leggenda, da Ilio (per cui fu detta anche Ilio). Capitale della Troade, munita di possenti fortificazioni da Apollo e da Posidone, Troia, che controllava lo stretto dei Dardanelli e il commercio dei metalli tra l'Egeo, il Mar Nero e la zona danubiana, fu assediata per ca. nove anni da un esercito greco in guerra contro la città asiatica per vendicare l'oltraggio (il ratto di Elena) subito dal re di Sparta da parte di Paride, figlio del re di Troia. Il mitico conflitto, cantato dal poeta Omero nell'Iliade, si conclude con la caduta della città. La Troia omerica uscì dal limbo della leggenda per una serie di rilevamenti archeologici per i quali è stato possibile identificare con relativa certezza l'esistenza della città descritta nell'Iliade. D'altra parte la guerra scoppiata tra i popoli greci e i troiani è storicamente accettata. Ne fu motivo il tentativo greco di espandersi verso il Ponto Eusino ed è presumibile che l'evento svoltosi tra il sec. XIII e il XII a. C. sia stato mitizzato a emblematizzare lo scontro “classico” tra civiltà greca e civiltà asiatica. Risorta nel sec. VIII, Troia ebbe speciali cure da parte dei Romani che la consideravano culla della gens Julia.

Archeologia

Gli scavi di H. Schliemann e di W. Dörpfeld (1871-94) e quelli di C. W. Blegen (1932-38) hanno riconosciuto nella città nove fasi sovrapposte. Gli strati da Troia I a Troia V corrispondono alla prima Età del Bronzo (3000-1800 a. C.). La fase più interessante è quella di Troia II, ritenuta erroneamente dallo Schliemann la Troia omerica: la cittadella aveva mura in pietra e mattoni crudi con torri e quattro porte; all'interno vari edifici, tra cui un grande mégaron affiancato da mégara minori. A questa fase appartengono i gioielli d'oro del cosiddetto “tesoro di Priamo”. A Troia VI, che fu distrutta da un terremoto (ca. 1300 a. C.), sono documentate una popolazione indeuropea e una città più ampia difesa da una nuova cinta di mura con torri e nuove case di struttura più complessa; cominciò in questa fase l'importazione di ceramica micenea. Troia VII fu distrutta da un violento incendio verso il 1250-30 a. C.: secondo il Blegen sarebbe questa la città omerica. Dopo una nuova ricostruzione (Troia VII B) si ebbe un definitivo abbandono verso il 1200 a. C. Nel 700 ca. a. C. il sito fu nuovamente occupato da un insediamento greco (Troia VIII), rifondato da Lisimaco nel sec. III a. C. col nome di Ilion. Troia IX corrisponde infine a Novum Ilium, la città romana ricostruita nell'età di Augusto e durata fino al sec. IV d. C.

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