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Trebisónda (città)

capoluogo della provincia omonima (regione: Costa del Mar Nero, Turchia), 235.604 ab. (2013).

Situata alla foce del fiume Değitmen nel Mar Nero. Politecnico. In turco, Trabzon. § Fondata dai Greci nel 756 a.C., l'antica Trapezunte rimase a lungo strettamente legata alla madrepatria Sinope. Passata sotto i Romani, conobbe un grande sviluppo grazie al porto, ma fu distrutta dai Goti nel sec. III. Ricostruita e fortificata dai Bizantini nel sec. VI, venne elevata a capitale e nel sec. XI resistette agli assalti degli Arabi. Nel sec. XIII divenne il cuore del cosiddetto Impero di Trebisonda fondato da Alessio I Comneno. Caduta in mano agli Ottomani di Maometto II nel 1461, la città conobbe un lungo periodo di declino. Nel 1920 fece parte dell'effimera Repubblica Autonoma di Armenia, tornando alla Turchia l'anno seguente. § La chiesa di sant'Anna è un edificio a tre navate con capitelli ionici; fu costruita nel sec. IX su una precedente chiesa (di cui rimane la cripta). Della cittadella fortificata del sec. XIV e distrutta nel sec. XVIII rimangono resti di mura e alcuni torrioni. La Fatih Camii è una moschea ricavata dalla basilica bizantina Panaghia Chrysokephalos. Anche la Yeni Cuma Camii (nuova moschea del Venerdì) venne ricavata da una chiesa. Il monumento più prestigioso della città è l'Aya Sofya Müzesi (museo basilica di Santa Sofia). Eretta nel sec. XII-XIII, restaurata nel sec. XV-XVI e adattata a moschea, dal 1957 è stata trasformata in museo; notevoli sono gli affreschi (sec. XIII) che adornano l'interno, tra cui il Cristo Pantocratore sulla calotta della cupola e l'Ascensione sulla volta dell'abside. § Mercato agricolo e porto commerciale con industrie di trasformazione.

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