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Trecastagni

comune in provincia di Catania (13 km), 586 m s.m., 18,96 km², 8212 ab. (trecastagnesi), patrono: santi Alfio, Filadelfo e Cirino (9-10 maggio).

Centro posto sul versante meridionale dell'Etna, a valle dei coni avventizi detti “Monti Rossi”; è compreso nel Parco Regionale dell'Etna. A lungo dipendente dal comune di Catania, appartenne dal 1641 ai Di Giovanni e dal 1700 al 1812 agli Alliata.§ La rinascimentale chiesa madre di San Nicola (sec. XVI-XVII), scenograficamente posta in cima a una scalinata, ha impianto basilicale con colonne e incorniciature di archi e finestre in pietra lavica nera, a contrasto con il bianco delle pareti, e portale scolpito attribuito ad Antonello Gagini; il santuario dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino (1650-1662), dal ricco arredo interno, è meta di pellegrinaggi e sede della festa solenne in onore dei patroni, con processioni e corse di cavalli.§ I vasti boschi circostanti alimentano l'industria del legno; l'agricoltura produce frutta (in particolare agrumi), cereali, olive e uva da vino (etna DOC). L'artigianato è sviluppato soprattutto nella lavorazione della pietra lavica e nella costruzione dei carretti siciliani. È meta di turismo estivo.

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