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Trentìn, Bruno

sindacalista italiano (Pavie, Guascogna, 1926-Roma 2007). Figlio di emigranti, venne in Italia durante la seconda guerra mondiale e partecipò alla Resistenza. Laureatosi in legge, entrò nella CGIL (1949), dove diresse a lungo l'Ufficio Studi. Dal 1960 al 1962 fu vicesegretario confederale, dal 1963 al 1977 segretario della FIOM-CGIL e dal 1977 al 1986 segretario confederale. Tornato alla guida della CGIL nel 1988, avviava un'opera di rinnovamento per quanto riguarda le correnti interne, ufficialmente sciolte con il XII Congresso di Rimini (ottobre 1991). Il 31 luglio 1992 siglò, con le altre parti sociali e il governo, l'accordo che ha soppresso la scala mobile come automatismo economico (gennaio 1993). Ha lasciato la segreteria della confederazione nel 1994. È stato altresì deputato al Parlamento italiano (1963-68) e al Parlamento europeo dal 1999.

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