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Trentino

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Territorio

Regione storica dell'Italia settentrionale, i cui limiti storici, geografici e linguistici corrispondono a quelli della provincia di Trento. Dal 1948 costituisce con l'Alto Adige la regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. Confina con l'Alto Adige, la Lombardia e il Veneto. Ricadono in questo territorio i parchi naturali provinciali Adamello-Brenta e Paneveggio-Pale di San Martino. Il primo abbraccia due aree geomorfologiche distinte (l'una di rocce intrusive, con grandi ghiacciai e fragorose cascate, e l'altra formata da rilievi di tipo dolomitico), caratterizzate ciascuna da una specifica vegetazione endemica. Il secondo comprende la grande foresta di Paneveggio, dominata in prevalenza dall'abete rosso, il complesso dolomitico delle Pale di San Martino e la parte orientale dell'ampia catena di porfidi quarziferi dei Lagorai; è diviso in riserve (integrali, guidate, controllate e speciali), che tutelano in vario grado i diversi ambienti naturali.

Storia

Abitato in epoca preromana dai Reti, fu occupato dai Romani tra il sec. II e il I a. C. e aggregato da Augusto nel 15 a. C. alla X Regio (Venetia et Histria). Seguì le vicende del resto d'Italia passando agli Eruli, agli Ostrogoti, ai Bizantini, ai Longobardi, ai Franchi. Fece parte del Regno d'Italia dall'epoca di Pipino a quella di Berengario II. Al disgregarsi dell'impero carolingio e al sorgere del Sacro Romano Impero della nazione germanica, Ottone I staccò la valle dell'Adige dal regno e l'aggregò a quello che nel 976 divenne il Ducato di Carinzia, per assicurarsi il libero passaggio per l'Italia. Da allora il Trentino fece parte del regno di Germania e fu assegnato a un principe-vescovo (inizio sec. XI). Il feudo si estendeva fino alla Chiusa di Verona. I vescovi del Trentino nelle lotte tra papato e impero generalmente parteggiarono per quest'ultimo, più tardi dovettero difendersi dalle ambizioni dei conti del Tirolo. Dal 1239 al 1255 il paese fu occupato da Ezzelino da Romano che, stretta alleanza con Alberto di Tirolo, fece sì che quest'ultimo ottenesse il predominio del principato. La potenza dei vescovi fu stroncata dal conte del Tirolo Mainardo II il quale introdusse nel Trentino un'amministrazione secolare. Estintasi la famiglia dei conti del Tirolo (1363), la regione passò a Rodolfo IV d'Asburgo e al principe-vescovo rimase solo una parvenza d'autorità. Nel 1516 l'imperatore Massimiliano ottenne dai veneziani Ala, Avio, Brentonico, Mori, Rovereto e la regione dell'Ampezzo. Così il principato si trovò completamente circondato dai territori di casa d'Austria. Nel periodo della Riforma i contadini parteciparono alla “guerra dei contadini” (1525), ma furono schiacciati dai feudatari sostenuti da Lutero. All'inizio del sec. XVII sempre più palesi furono i segni della decadenza: direttamente coinvolto nella guerra di successione spagnola, il Trentino soffrì specialmente per le distruzioni dell'esercito di L. J. Vendôme in ritirata (settembre 1703). Attribuito all'Austria nel 1801, passò nel 1805 alla Baviera, poi nel febbraio 1810 al Regno Italico costituendo il dipartimento dell'Alto Adige. Riconquistato dalle truppe austriache sul finire del 1813, incorporato nel marzo 1816 alla contea del Tirolo e legato nell'aprile 1818 alla Confederazione germanica, il Trentino partecipò alle lotte per l'Unità d'Italia del 1848-49, insorgendo il 19 marzo 1848. Centro di una forte corrente irredentista, nel 1885 vi fu fondata la società “Pro Patria” e nel 1894 la Società degli studenti trentini di Cesare Battisti. Invano richiesto dal Governo italiano nel 1914-15 quale compenso per l'occupazione austriaca della Serbia, alla fine della prima guerra mondiale fu occupato dalle truppe italiane (novembre 1918) e infine annesso all'Italia con il Trattato di Saint-Germain-en-Laye del 10 settembre 1919.

Bibliografia

U. Corsini, Il Trentino nel secolo decimonono, Rovereto, 1963; C. Donati, Ecclesiastici e laici nel Trentino del Settecento, Roma, 1975; F. Giacomini, Potere clericale e movimenti popolari nel Trentino, Trento, 1985; G. Parolari, Dall'interventismo all'antifascismo nel Trentino, Trento, 1985; S. Benvenuti, La Chiesa trentina e la questione nazionale, Trento, 1987.