Treviso (città)

Indice

capoluogo della provincia omonima, 15 m s.m., 55,50 km², 81.642 ab. secondo una stima del 2007 (trevigiani o trevisani), patrono: san Liberale di Treviso (27 aprile).

Generalità

Città del Veneto situata nella fertile e irrigua pianura veneta, alla convergenza di importanti direttrici di traffico tra il Nordest italiano, l'Austria a N e la Slovenia a E. L'abitato si stende in prevalenza sulla sponda sinistra del fiume Sile, alla confluenza del torrente Botteniga. Il nome presumibilmente deriva dalle caratteristiche del territorio, con le tre basse colline (“tre punti di vista”) da cui si può dominare l'area circostante. L'originario nucleo, formatosi in età romana, corrisponde all'area tra il duomo, il Palazzo del Podestà e la Loggia dei Cavalieri. Evidente è la struttura medievale, che caratterizza il centro storico circondato dalle mura venete. Un'importante risistemazione dell'assetto urbano si ebbe nel sec. XIX, con la creazione di un passeggio corrispondente all'antico giro d'acqua e la creazione di nuove direttrici di traffico dentro e fuori la cinta delle mura. Nello stesso secolo Treviso fu coinvolta dalla moda “neomedievalista”, che comportò il rimaneggiamento di diversi edifici e monumenti. L'espansione della città iniziò dopo la prima guerra mondiale e si intensificò dopo la seconda, durante la quale la città subì violentissimi bombardamenti. Nel dopoguerra lo sviluppo urbanistico coincise, verso N e S, con quello industriale. È sede vescovile.

Storia

La romana Tarvisium sorse in un'area di precedenti insediamenti risalenti all'Età del Bronzo. La città acquistò importanza durante le invasioni barbariche, quando il re longobardo Alboino vi stabilì (568) la sede di un ducato. Dopo la caduta di Desiderio (774) tentò, col duca del Friuli, di ribellarsi, ma fu ridotta all'obbedienza da Carlo Magno (776). Con i Franchi la città divenne capitale di un marchesato. In seguito al declinare dell'autorità imperiale nel sec. XI si formò il comune, che partecipò alla Lega della Marca Veronese (1164) e alla Lega lombarda (1167). Nel secolo successivo il governo comunale si consolidò, fissò i propri statuti (1207), ridusse i diritti del vescovo (1213) e ampliò il territorio con frequenti guerre. Sottoposta al dominio dei Da Romano (1227-1260) e dei Da Camino (1283-1312), nel 1318 si diede a Federico d'Austria per scongiurare la minaccia di Cangrande della Scala, che tuttavia la conquistò nel 1329. La città fu strappata agli Scaligeri nel 1339 da Venezia, che la mantenne pressoché ininterrottamente, facendone una testa di ponte per la sua espansione sulla terraferma, fino alla caduta della repubblica nel 1797. Passata all'Austria nel 1815, partecipò ai moti indipendentisti del 1848 e fu unita all'Italia nel 1866. La città subì ingenti danni nella prima e soprattutto nella seconda guerra mondiale, quando il 7 aprile 1944 fu colpita da un violentissimo bombardamento da parte degli Alleati che provocò più di duemila vittime tra la popolazione civile.

Arte

La città, ancora in parte circondata dalle mura venete cinquecentesche (iniziate nel 1509), conserva notevoli testimonianze dei periodi medievale e rinascimentale. Al centro si apre la piazza dei Signori, su cui prospettano il palazzo dei Trecento (ca. 1217, così chiamato perché qui si riuniva il Maggior Consiglio composto da 300 cittadini, metà nobili e metà popolani), il Palazzo del Podestà (ora Prefettura), rifatto alla fine dell'Ottocento, e il Palazzo Pretorio, con facciata bugnata del sec. XVII. Il duomo, di fondazione romanica, fu ricostruito nei sec. XVI-XVIII; l'interno, a tre navate sormontate da sette cupole, conserva notevoli opere di autori di area veneta, fra cui sculture di P. Lombardo, un'Annunciazione di Tiziano e affreschi del Pordenone. Importanti testimonianze romaniche sono il Battistero (sec. XI-XII) e la Loggia dei Cavalieri (sec. XII-XIII), un tempo riservata esclusivamente ai membri della nobiltà. Del periodo gotico si segnalano le chiese di Santa Caterina dei Servi di Maria, di Santa Maria Maggiore, di San Francesco (tutte con affreschi coevi) e soprattutto l'imponente chiesa di San Nicolò (sec. XIII-XIV), in laterizio, con grande rosone in facciata e tre slanciate absidi poligonali; l'interno, di grande purezza di linee e coperto con soffitto a carena, conserva, tra le molte pregevoli opere dei sec. XV-XVII, affreschi di Tommaso da Modena e il monumento del senatore Agostino Onigo (inizio sec. XVI), realizzato da Giovanni Buora e dal Lotto rispettivamente per la parte scultorea e pittorica. A lato della chiesa sorge l'ex convento, trasformato nel sec. XIX in seminario vescovile, che conserva nella preziosa sala del Capitolo dei Domenicani (sec. XIII-XIV) affreschi di Tommaso da Modena (firmati e datati 1352). Da ricordare infine il Monte di Pietà, con la ricca cappella dei Rettori (sec. XVI), e le molte caratteristiche case private con facciate decorate, tra cui l'osteria della Colonna e la casa da Noal.

Musei

Il Museo civico “Luigi Bailo”, oltre a una sezione archeologica ospita una notevole pinacoteca con opere di G. e J. Bellini, Cima da Conegliano, L. Lotto, Tiziano. Il seminario vescovile ospita il Museo zoologico “Giuseppe Scarpa” e il Museo etnografico “Dino Grossa”. Ca' dei Carraresi è sede di prestigiose esposizioni d'arte. Nella casa da Noal è il Museo della Casa Trevigiana, che presenta una raccolta di marmi, terrecotte, ferri battuti e arredi. La Biblioteca Comunale, istituita nel 1810, conserva gli antichi statuti del comune e un codice trecentesco della Divina Commedia.

Economia

Nodo fluviale, stradale, ferroviario e aeroportuale, Treviso è da secoli sede di un'intensa attività commerciale, punto di riferimento per l'economia del territorio circostante. Nella seconda metà del Novecento l'attività imprenditoriale si è intensificata, sviluppando e consolidando un sistema industriale basato su una fitta rete di piccole e medie aziende altamente produttive che operano soprattutto nei settori elettrotecnico, elettronico, metalmeccanico, alimentare, del mobile, dell'abbigliamento, della ceramica, dei materiali da costruzione. Di grande importanza è il settore terziario, in continua crescita negli ambiti commerciale, bancario, finanziario, informatico, turistico. Rilevanti sono le attività agricole (seminativi, orticoltura, vivaismo).

Curiosità

Tra le manifestazioni cittadine si segnalano la rassegna gastronomica Radicchio rosso di Treviso (dicembre-gennaio), la fiera mercato Città di Treviso (settembre) e il Rogo della Vecchia (giovedì di Mezza Quaresima). La città ha dato i natali all'umanista Giovan Battista Ramusio (1485-1557), allo scrittore Giovanni Comisso (1895-1969), allo scultore Bruno De Toffoli (1913-1978), all'imprenditore Luciano Benetton (1935) e al disegnatore satirico Francesco Tullio Altan (1942).

Bibliografia

G. Comisso, La terra, le genti, i prodotti delle province di Padova e di Treviso, Padova-Vicenza, 1959; L. Melchiori, Gli antichi comuni del pedemonte tra Piave e Brenta, Padova,1962; G. Arnaldi, Studi sui cronisti della Marca Trevigiana, Roma, 1963; A. Furlanetto, Guida di Treviso, Bergamo, 1963; G. Netto, Ricerche di storia trevigiana, Padova, 1963; T. Tessari, Treviso e la bassa pianura del Piave: storia e cultura, Firenze, 1964; O. Frassetto, U. Bernardi, C. Perusini, Treviso. Sentimento e realtà, Treviso, 1991.

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