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Trichiana

comune in provincia di Belluno (11 km), 347 m s.m., 43,82 km², 4498 ab. (trichianesi), patrono: san Felice (14 gennaio).

Centro situato alla sinistra del fiume Piave. Vi fu rinvenuto materiale archeologico di età romana. Seguì le vicende di Belluno, per la difesa del cui territorio il castello di Casteldardo (a S del capoluogo e distrutto nel 1193 in uno scontro tra bellunesi e trevigiani) ebbe nel Medioevo notevole importanza. Nel 1420 entrò a far parte dei domini di Venezia.§ Nel paese sorge la parrocchiale, decorata da affreschi di G. B. Canal (sec. XVIII). Sulle rovine del castello di Casteldardo fu edificata, nel Cinquecento, la villa Piloni. La chiesetta di San Tiziano, in località Frontin, conserva opere di C. Vecellio.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta, foraggi, patate), sull'allevamento bovino e sull'industria, attiva nei comparti alimentare, tessile, ottico, termotecnico (frigoriferi), degli idrosanitari, della lavorazione dei metalli e del legno. Attivo il turismo escursionistico nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

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