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Trinitàpoli

comune in provincia di Barletta-Andria-Trani, 5 m s.m., 147,57 km², 14.448 ab. (trinitapolesi), patrono: Madonna di Loreto e santo Stefano (14-16 agosto).

Centro del Tavoliere meridionale, situato a S delle saline di Margherita di Savoia. Il borgo di Casale di Fabrica sorse presso l'antica Salpi (porto della Daunia), lungo un tratturo frequentato dai pastori transumanti provenienti dall'Abruzzo. Nel 1150 divenne possesso dell'abbazia benedettina di Montesacro sul Gargano (con il nome di Casale della Trinità), passò poi al vescovo di Canne e all'Ordine del Santo Sepolcro di Barletta. L'arrivo di parte degli abitanti della Salapia romana e di un gruppo di slavi (i cosiddetti “Schiavoni”) nel 1447 incrementò la popolazione. Fu feudo dei Della Marra e commenda dei Cavalieri di Malta dal 1589. § Sulla piazza del Sagrato sorgono la collegiata (1882-89), che custodisce un antico altare proveniente dalla chiesa di Salpi, e l'antico palazzo feudale, sede municipale. Nel santuario della Madonna di Loreto, sull'altare maggiore è una affresco bizantineggiante della Madonna di Loreto. La chiesa della Trinità (o di Sant'Anna, la più antica del paese) ha lo stemma dei Cavalieri di Malta sul portale. Di notevole interesse è la mostra permanente sugli ipogei dell'Età del Bronzo allestita nel Museo Archeologico. § È un fiorente centro agricolo, con estese coltivazioni di cereali, viti, olivi, alberi da frutto (pesche) e ortaggi (soprattutto carciofi). L'industria è attiva nei settori alimentare (frantoi e aziende conserviere), enologico (aleatico di Puglia DOC), calzaturiero, edile e dell'abbigliamento.

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