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Tristi amóri

dramma in tre atti di G. Giacosa, rappresentato al Teatro Valle di Roma il 24 marzo 1887. La “prima” fu un fiasco clamoroso: non garbavano il linguaggio dimesso e certe scene di vita quotidiana, come quella in cui si facevano i conti della spesa. Tristi amori, che segnò la conversione dell'autore alla nuova scuola verista, racconta di un adulterio in provincia risolto con un compromesso: la moglie infedele rimane a casa per badare alla figlioletta e il matrimonio esteriormente è salvo. Esempio di un teatro teso alla consapevole valorizzazione delle virtù borghesi, l'opera rimase a lungo in repertorio: del personaggio del marito diedero memorabili interpretazioni E. Zacconi e R. Ruggeri.

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