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Tucumán

provincia (22.524 km²; 1.278.216 ab. secondo una stima del 1999; capoluogo San Miguel de Tucumán) dell'Argentinasettentrionale, la più densamente popolata del Paese. Si estende su un territorio pianeggiante a E, dove è attraversato dai fiumi Sali, Chico e Marapa, e montuoso a W, dove è interessato dalle estreme propaggini orientali delle Ande, qui rappresentate dalla Sierra del Aconquija (Cerro de las Dos Lagunas, 5550 m), dalla Sierra de Quilmes e dalle Cumbres Calchaquies: tra questi due ultimi rilievi si allunga la valle del Río Santa María. Le principali risorse economiche sono l'agricoltura (canna da zucchero, cereali, semi oleosi, tabacco, frutta), l'allevamento bovino, suino e ovino e l'industria (alimentare, tessile, meccanica, del legno, della ceramica), concentrata nel capoluogo e nelle città di Tafí Viejo, Concepcíon, Aguilares e Monteros. § Provincia di frontiera dell'impero incaico, dopo la conquista spagnola la provincia fu incorporata al Cile finché Filippo II, con una cedula del 20 agosto 1565, la aggregò alla Audiencia di Charcas. Da allora seguì le sorti del vicereame del Plata e poi dell'Argentina.

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