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Tuscània

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comune in provincia di Viterbo (24 km), 165 m s.m., 22.208 km², 7717 ab. (tuscaniesi), patrono: santi Secondiano, Veriano e Marcelliano (8 agosto).

Generalità

Cittadina situata ai margini meridionali dei monti Volsini, a poca distanza da Viterbo, dal lago di Bolsena e dalla costa tirrenica.

Storia

Importante centro commerciale etrusco, nel III sec. a. C. fu occupata dai Romani e divenne municipio. Dopo la caduta dell'impero romano fu dominio degli Eruli e dei Goti e fu occupata a partire dalla fine del sec. VI dai Longobardi e infine nel sec. VIII venne donata alla Chiesa dall'imperatore Carlo Magno. Libero comune dal sec. X, nel 967 divenne feudo dei conti dell'Anguillara e nel 1080 passò sotto la signoria degli Aldobrandeschi. Riconquistata dallo Stato Pontificio (1337), si chiamò Toscanella (fino al 1911). Fu saccheggiata nel 1435 da Francesco Sforza e nel 1495 da Carlo VIII. Colpita da un violento terremoto nel 1971, fu in seguito prontamente ricostruita e restaurata.

Arte

L'abitato è ricco di testimonianze medievali, in particolare le due importanti chiese di San Pietro e Santa Maria Maggiore. La prima (sec. VIII, trasformata nei sec. XII-XIII), di stile romanico lombardo, ha una splendida facciata duecentesca e interno a tre navate, divise da basse colonne con archi ribassati; la seconda, risalente al sec. VIII ma rifatta nel XII, ha una facciata ricchissima di decorazioni, con coronamento orizzontale, nella quale si aprono tre portali scolpiti del sec. XIII. Romanica, con influssi gotici, è la chiesa di Santa Maria della Rosa (sec. XIV), mentre di epoca rinascimentale sono la chiesa di Santa Maria del Riposo e la facciata del duomo.

Economia

L'agricoltura, molto sviluppata, produce cereali (grano), olive, foraggi e tabacco. L'industria è presente soprattutto nei settori alimentare, edile, cartario e del legno. In espansione è il settore dei servizi. Fiorente il turismo, attratto dal patrimonio archeologico e dalla tradizione enogastronomica e sorretto da un'efficiente articolazione di strutture ricettive.

Dintorni

I reperti archeologici di epoca etrusca emersi dalle necropoli (sarcofagi, tumuli, terrecotte) testimoniano la presenza di una civiltà molto evoluta già nel sec. VII a. C. Tra i sepolcreti, i più noti e accessibili sono quello della Peschiera, con la tomba del Dado (sec. IV a. C.), e quello dell'Olivo, con la tomba della Regina, celebre per la complessità dei suoi labirinti.