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Tuwim, Julian

poeta polacco (Łódź 1894-Zakopane 1953). Poeta dalla ricca sensibilità e dalla grande disciplina artistica, fuse elementi espressionistici e futuristici con le tradizioni nazionali. Esordì con i volumi Imboscata a Dio (1918), Socrate danzante (1920), Settimo autunno (1922), dove accostò la poesia alla vita quotidiana delle grandi città moderne; sviluppò un linguaggio originale, ricco di vigorose onomatopee e curiosi neologismi. Nei versi della maturità, raccolti in L'essenza ardente (1936) e in altri volumi, predominano ricerche filosofiche, svolte già nel volume Parole nel sangue (1926). Scrisse anche versi satirici, tracciando una visione apocalittica della fine del mondo contemporaneo in Ballo nell'opera (1936). Nel 1939 Tuwim emigrò in America e dalla nostalgia per la patria nacque il poema Fiori polacchi (1940-44).

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