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Ubèrti, Fàzio degli-

poeta italiano (Pisa ca. 1350-Verona 1367). Fu al servizio degli Scaligeri a Verona, dei Visconti a Milano, degli Oleggio a Bologna. Tipica figura di intellettuale cortigiano, compose rime amorose, morali e politiche: le rime d'amore risolvono l'esperienza lirica dello “stil novo” e delle “pietrose” dantesche in un tono di morbido languore, che prelude alla poesia per musica del Quattrocento. Più significative sono le rime filosofico-morali, che rispecchiano l'etica cortigiana dell'Uberti, strettamente congiunta al sogno dantesco di un impero restaurato in grado di porre fine alla lotta delle fazioni. L'influenza della Commedia è più immediata nel Dittamondo (Dicta mundi), un poema in sei libri, in terzine, di argomento storico-geografico, composto tra il 1346 e il 1367, che descrive un viaggio immaginario lungo l'Europa, l'Africa e l'Asia.

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