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Ujević, Augustin-Tin

poeta e critico croato (Vrgovac 1891-Zagabria 1955). Personaggio singolare, condusse un'esistenza sregolata e stravagante. Figura di spicco nella letteratura croata del Novecento, espresse nei suoi versi, composti in un linguaggio personalissimo e ricco di neologismi, l'ansia dell'uomo moderno: Il lamento dello schiavo (1920), La collana (1926), L'auto sul corso (1932), La campana addolorata (1933), Poesie (1937), Manciata (1952), La pietra assetata alla fonte (1954). Notevoli anche le sue prose liriche: Gente dietro la porta della trattoria (1938), Lo scalpello del caos (1938). Postumo è apparso il volume Prosa (1964).

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