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Unióne Nazionale per l'Indipendènza dell'Angòla

(União Nacional por a Indipendência Total de Angola, UNITA). Organizzazione politico-militare sorta per iniziativa di Jonas Savimbi al fine di combattere la dominazione portoghese dell'Angola. Con l'uscita di scena del Portogallo (1975) l'UNITA si scontrava con l'organizzazione filo-marxista MPLA, la quale riusciva comunque ad avere il predominio anche con l'appoggio armato di Cuba. L'UNITA, sostenuta dalla Repubblica Sudafricana e dagli Stati Uniti, ingaggiava allora una lunga azione di guerriglia. Solo alla fine degli anni Ottanta del ventesimo scorso si determinavano le condizioni per una soluzione pacifica della guerra civile angolana. La fine della “guerra fredda”, l'indipendenza della Namibia, l'uscita della Repubblicana Sudafricana dall'apartheid favorivano l'apertura di un negoziato tra MPLA e UNITA. Una settimana dopo la partenza dal Paese delle ultime truppe cubane, i leader delle due organizzazioni, alla presenza dei ministri degli Esteri statunitense e sovietico, sottoscrivevano un accordo a Lisbona (31 maggio 1991) con il quale si sanciva la fine delle ostilità e si avviava una fase di transizione verso libere elezioni. Ma il risultato della consultazione, favorevole al MPLA, era contestato dall'UNITA, che riprendeva i combattimenti, procrastinati nonostante l'embargo decretato dall'ONU nei suoi confronti (novembre 1993). Insoddisfatto per una soluzione ritenuta penalizzante, Savimbi continuava a frapporre ostacoli all'applicazione dell'accordo. Dopo ripetuti rinvii, nell'aprile 1997 entrava in carica il governo di unità nazionale di cui facevano parte anche i rappresentanti dell'UNITA. Tuttavia, nel Paese venivano ancora registrati sporadici scontri e, nel 1999, dopo l'espulsione di tutti i rappresentanti dell'UNITA dal Parlamento e dal governo, nelle province centrali e nel NordEst riprendeva la guerra civile tra esercito regolare e UNITA, sottoposta, nel febbraio 2000, a sanzioni economiche da parte dell'ONU. Dopo due anni di feroci scontri con le truppe dell'esercito regolare, nel febbraio 2002 Savimbi veniva ucciso. Questo tragico evento favoriva però le trattative per una tregua, che veniva proclamata nell'aprile dello stesso anno. L'estate seguente il governo angolano annunciava che molti dei miliziani ribelli sarebbero stati reintegrati nell'esercito regloare, a cominciare da Lukamba gato, il nuovo leader dell'UNITA.

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