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Unità, l'- (quotidiano)

quotidiano politico fondato nel 1924 da A. Gramsci come organo del Partito comunista italiano. Uscito regolarmente fino al 1926, si affidò, dopo le leggi speciali fasciste, alla diffusione clandestina intensificata notevolmente durante la Resistenza. Riprese regolarmente le pubblicazioni nel 1944 (a Roma) e nel 1945 (a Milano). Dal dopoguerra l'Unità fu distribuita capillarmente nel Paese e dal 1957 cominciarono le edizioni di Roma, Milano, Torino, Genova. Quotidiano d'opposizione al fascismo, all'egemonia democristiana, al capitalismo, ha interpretato e divulgato la linea politica del partito in ogni nuova congiuntura storica. Alla direzione del quotidiano, che ha seguito la linea politica del Partito comunista anche nella sua svolta del 1991 con la trasformazione in Partito democratico della sinistra, dopo G. Chiaromonte si sono succeduti M. D'Alema, R. Foa e W. Veltroni, G. Caldarola e M. Fuccillo. Nell'ottobre 1998, M. Fuccillo ha lasciato la direzione a P. Gambescia. Dopo una prima crisi delle vendite nella seconda metà degli anni Novanta, che ha portato l'allora direttore W. Veltroni a ristrutturare il giornale, dando maggior spazio agli spettacoli, e a lanciare l'iniziativa di offerte di videocassette e gadget, nel 1998 l'Unità ha cambiato l'assetto societario della società editrice e la maggioranza azionaria è passata a privati. Precipitata la crisi, nel luglio 2000 sono state sospese le pubblicazioni e il giornale, messo in liquidazione, ha continuato la sua vita ancora per qualche mese su Internet. Alla fine del marzo 2001 L'Unità, rilevata nel gennaio dello stesso anno dalla Nuova Iniziativa Editoriale, è tornato in edicola diretto da F. Colombo, prima e da Antonio Padellaro, poi. Nel 2008 l'Unità viene acquistata dall'imprenditore e politico sardo e Renato Soru e nuova direttrice è diventata Concita De Gregorio.

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