Questo sito contribuisce alla audience di

Vàndali

(latino Vandăli o Vandilíi). Denominazione comune in origine alle popolazioni germaniche orientali, ristretta poi ai soli Asdingi e Silingi che, verso la fine del sec. II d. C., si spostarono verso sud, stanziandosi i primi nella pianura pannonica e i secondi nella Slesia. Nel 276, coi Burgundi, attaccarono la Rezia romana ma, sconfitti sul fiume Lech dall'imperatore Probo (279), furono respinti oltre il Danubio e costretti a fornire contingenti militari per le truppe ausiliarie romane. All'inizio del sec. V, anche i Vandali, nel frattempo convertitisi all'arianesimo, furono travolti dagli Unni: un'orda germanica, nella quale erano pure gruppi di Vandali, nel 405 devastò la Rezia e il Norico, scese in Italia, ma fu fermata presso Pavia da Stilicone che ne ricacciò una parte al di là delle Alpi. Nel 406 un altro esercito di Vandali, Alani e Suebi, presso Magonza, ruppe le difese romane sul Reno e dilagò verso il sud della Gallia per poi passare in Spagna nell'autunno del 409. Qui i Vandali Asdingi si stanziarono in Galizia e i Vandali Silingi nella Betica: battuti dal comes di Spagna Asterio, i Silingi cessarono praticamente di esistere come popolo e gli Asdingi si fusero con gli Alani, ritirandosi nella Betica. Nel maggio del 429, invitati dal comes d'Africa, Bonifacio, i Vandali, guidati ora dal re Genserico, passarono lo stretto di Gibilterra e in breve occuparono la Mauritania e la Numidia. Bonifacio cercò di farli rimpatriare, ma nel 435 i Vandali ottennero come foederati la Numidia. Nel 439 però Genserico s'impadronì di Cartagine. Valentiniano III, incapace di fronteggiarli, cedette loro la provincia Proconsolare e la Bizacena. Nel 455 i Vandali occuparono anche la Sardegna. Finalmente una flotta bizantina inviata da Giustiniano e guidata da Belisario annientò nel 533 gli eserciti dei Vandali distruggendo il loro regno e riconquistandone il territorio; dopo ripetuti tentativi di rivolta, i Vandali furono deportati e dispersi in varie parti dell'impero, perdendo così la loro fisionomia di popolo.

Media


Non sono presenti media correlati