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Vèroli

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comune in provincia di Frosinone (15 km), 594 m s.m., 118,91 km², 19.818 ab. (verolani), patrono: santa Maria Salome (25 maggio).

Generalità

Centro della Ciociaria nel settore sudorientale dei monti Ernici.

Storia

È l'antica Verulae, potente città degli Ernici e fedele alleata dei Romani che, annessa al Ducato di Roma ed elevata a città, fu sede vescovile (743). Roccaforte della Chiesa, che le riconobbe sempre un'ampia autonomia, ne fu valido sostegno durante le lotte contro Federico II (sec. XIII) e durante la cattività avignonese (sec. XIV).

Arte

Il settore più antico dell'abitato si struttura, secondo l'impianto urbanistico medievale, su un ampio quartiere di fitte abitazioni (San Leucio con la rocca, Sant'Erasmo e porta Santa Croce), convergente verso il borgo centrale, in cui emergono i palazzi nobiliari e gli edifici monumentali. La medievale casa Reali ha cortile e loggiato articolato da bifore nel quale compare la scultura dei Fasti Verulani, rarissimo esemplare di calendario romano di epoca augustea con tutte le date delle ricorrenze civili e religiose, delle fiere e dei mercati. La cattedrale di Sant'Andrea, di origine romanica, eretta dove sorgeva il foro dell'antica Verulae, venne ricostruita nel Settecento: l'interno, con cupoletta ellittica, conserva dipinti settecenteschi di T. Kuntz, mentre nell'attiguo museo si trovano reliquie e preziosi arredi sacri e nell'archivio capitolare antiche pergamene. Ricostruita quasi contemporaneamente alla cattedrale, la duecentesca chiesa di Santa Maria Salome, con facciata tardobarocca tripartita, custodisce dipinti di G. Cesari, F. Trevisani e G. Brandi, un affresco quattrocentesco di Antonio da Alatri, un trittico (Madonna e santi) firmato da F. D. Hispanus (1561). La chiesa di Sant'Erasmo ha portico a tre arcate, campanile e absidi nell'originario stile romanico-lombardo, mentre l'interno è stato del tutto rielaborato nel Settecento. Santa Maria dei Franconi (sec. XI-XII) ha una ricca facciata, l'interno spoglio e il tetto a capriate. In stile rinascimentale è palazzo Aliprandi che ospitò, alla fine del Quattrocento, papa Alessandro VI e Carlo VIII. La Biblioteca Giovardiana (sec. XVIII) è ricca di volumi, manoscritti, incunaboli e pergamene miniate.

Economia

L'economia si basa sull'agricoltura, con cereali, vigneti, oliveti, ed estesi pascoli per l'allevamento bovino e ovino, cui si lega la produzione casearia; di notevole importanza la raccolta dei funghi. L'artigianato produce oreficeria, ricami e soprattutto oggetti in ferro battuto, ai quali è dedicata una rassegna biennale. È molto sviluppato il turismo, estivo e invernale, con buona ricettività e strutture ricreative; l'escursionismo è favorito da una vasta rete di percorsi segnalati.

Dintorni

Nei dintorni è l'abbazia di Casamari, fondata dai benedettini nel 1035. Nel 1135 i cistercensi la ricostruirono in forme gotiche borgognone e ne fecero un fiorentissimo centro religioso e culturale. Decaduta nel sec. XV, risorse con l'accettazione della regola trappista a partire dal 1717. Nel 1864 fu eretta in congregazione autonoma.

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