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Vézza d'Òglio

comune in provincia di Brescia (110 km), 1080 m s.m., 53,58 km², 1426 ab. (vezzesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro dell'alta Valcamonica, posto alla destra del fiume Oglio; è compreso nel Parco Nazionale dello Stelvio. Di antichissima origine (come rivelano le tracce di una stazione preistorica), seguì le vicende della valle, possesso dei Visconti dal 1337 e della Repubblica di Venezia dal 1428 al 1797.§ L'abitato conserva i ruderi di una torre medievale e la casa Federici, dalle forme quattrocentesche. Nella parrocchiale di San Martino (sec. XVIII) sono un'ancona lignea secentesca e un dipinto di G. B. Galeazzi (sec. XVI). Un'opera di Palma il Giovane (Madonna col Bambino e santi) è nella chiesa di San Giovanni Battista.§ L'industria è attiva nei settori della lavorazione dei metalli e delle materie plastiche; l'agricoltura produce soprattutto foraggi per l'allevamento bovino, con produzione di latte. Una certa importanza ha il turismo di villeggiatura estiva.§ Nei dintorni sorge la chiesa di San Clemente, che mantiene della primitiva costruzione (sec. XI-XII) il campaniletto a bifore e custodisce una pala di G. B. Galeazzi.

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