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Vaiano

comune in provincia di Prato (12 km), 150 m s.m., 33,34 km², 9051 ab. (vaianesi), patrono: san Salvatore (venerdì prima di Pentecoste).

Centro situato in posizione elevata alla destra del fiume Bisenzio. Nel 1073 i benedettini cluniacensi vi fondarono la badia di San Salvatore, passata nel 1090 ai vallombrosani. Il borgo che si sviluppò attorno appartenne agli Alberti e poi a Prato, che ne fece un caposaldo a guardia della valle e del passo che conduce al Mugello. Fino al 1949 fece parte del comune di Prato.§ Dell'antica abbazia rimane la chiesa di San Salvatore, rimaneggiata nei sec. XVI-XVII, ma con campanile del 1258; notevoli l'interno, simile a quello del duomo di Prato, la sagrestia con intagli lignei del Settecento e il grande chiostro quattrocentesco.§ È importante sede dell'industria tessile. Sono attive anche aziende alimentari (caseifici) e dei laterizi. L'agricoltura produce olive, uva da vino e cereali; sviluppato è l'allevamento di bovini di razza calvana, di ovini e suini. Attivo è il turismo.

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