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Vantongerloo, Georges

scultore, pittore e architetto belga (Anversa 1886-Parigi 1965). Nel 1917 fu con Van Doesburg e P. Mondrian tra gli esponenti di De Stijl (le teorie neoplastiche furono di fondamento a tutte le esperienze maturate dall'artista fino al 1938); allo stesso anno risalgono le sue prime sculture (Costruzione nella sfera) e pitture astratte (Composizione, Parigi, Musée National d'Art Moderne). La sua attività maggiore fu svolta nel campo della scultura, secondo espressioni plastiche che muovono da premesse cubiste e sono impostate su una concezione puramente matematica dei rapporti formali. Stabilitosi a Parigi nel 1927, figurò nel 1930 alla Mostra “Cercle e Carré” e nel 1932 partecipò alla fondazione del gruppo Abstraction-CréationVantongerloo. Dal 1938, attraverso esperienze grafiche, l'artista abbandonò progressivamente nella sua scultura la linea retta e adottò ritmi curvilinei realizzati mediante fili di ferro avvolgenti forme solide. Interessato ai problemi dell'urbanistica, Vantongerloo eseguì vari disegni e progetti; tra i suoi lavori di teorico si ricordano L'art et son avenir (1924) e Painting, Sculptures, Reflections (1948).

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