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Vargas Llosa, Mario

narratore peruviano (Arequipa 1936). Compiuti gli studi universitari a Lima e a Madrid, ha soggiornato a lungo in Europa (Parigi, Londra, Barcellona). Dopo un'assidua collaborazione giornalistica, pubblicò un'opera di teatro, La huida (1952; La fuga) e un volume di racconti, Los jefes (1958; I capi). La fama internazionale gli venne però dal primo romanzo, La ciudad y los perros (1963; La città e i cani). Le prove successive hanno confermato le sue doti stilistiche e narrative e messo in risalto un'eccezionale versatilità nell'uso della tecnica. Così, in La casa verde (1965) e più tardi in Conversación en la catedral (1969), il tema peruviano è affrontato nei suoi contrastanti risvolti. Si passano in rassegna spazi chiusi, marginali (la casa di tolleranza di Piura), scenari aperti (la selva peruviana), degradati ambienti metropolitani (Lima con la sua torbida, inquietante realtà politica e sociale). In Pantaleon y las visitadoras (1973) è il registro comico e satirico a essere attivato con maestria dall'autore, mentre in La tía Julia y el escribidor (1977) è la natura stessa dello scrivere a offrirsi come fulcro tematico della narrazione. La guerra del fin del mundo (1981) si struttura come romanzo totale, ¿ Quién Mató a Palomino Molero? (1986) come veloce racconto giallo e l'Elogio de la madrastra (1988) come romanzo erotico. Impegnato in una febbrile e molto discussa attività politica, Vargas Llosa si è in seguito dedicato per lo più alla saggistica, pubblicando La verdad de las mentiras (1990; La verità delle menzogne), dove sono riuniti venticinque prologhi a romanzi moderni, e Contra viento y marea III (1990), terzo volume a uscire con questo titolo (dopo un primo del 1983 e un secondo del 1986), con interventi a vari livelli dal letterario al sociale, al politico. Nonostante la scelta – compiuta nel 1990, dopo la sconfitta nelle elezioni presidenziali – di stabilirsi in Spagna e acquisire la nazionalità spagnola, i legami dello scrittore con la patria andina restano fortissimi, come hanno testimoniato Il pesce fuori dall'acqua (1991) e, successivamente, Il pesce nell'acqua (1994), di taglio più fortemente autobiografico. Di recente ha pubblicato Los cuadernos de don Rigoberto (1997; I quaderni di don Rigoberto) e La fiesta del Chivo (2000; La festa del caprone). Per il teatro ha scritto La señorita de Tacna (1982) e Kothie y el hipopótamo (1985). Dal 1996 è accademico di Spagna. Nel 2003 ha pubblicato il romanzo El paraìso en la otra esquina, (trad it Il paradiso è altrove), nel quale l'autore, attraverso le vite di Flora Tristan e Paul Gauguin, ricrea l'ambiente permeato di utopia del XIX secolo. Sempre nel 2003 ha pubblicato Diario de Iraq (trad. it. La libertà selvaggia). Nel 2006 è uscito Travesuras de la niña mala (trad. it. Marachelle della bimba cattiva).

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