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Vaticano, Stato della Città del-

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Stato dell'Europa meridionale (0,44 km²). Popolazione: 572 ab. (stima 2011). Lingua: italiano e latino (ufficiali). Religione: cattolica. Unità monetaria: euro (100 centesimi). Confini: Italia (N, E, S, W). Membro di: OSCE e osservatore permanente ONU e osservatore WTO.

Generalità

Lo Stato della Città del Vaticano è la sede del Sommo Pontefice, suprema guida della Chiesa cattolica. Il territorio vaticano è un'enclave della città di Roma; occupa l'area urbana disposta alla destra del fiume Tevere, in corrispondenza del Colle Vaticano e dai 19 m. di piazza San Pietro raggiunge un'altitudine massima di 77 m. Vi sorgono il Palazzo Apostolico (sede del Sommo Pontefice dal 1377) e una ventina di cortili e piazze. Al di fuori del Vaticano godono del diritto di extraterritorialità aree minori situate in territorio italiano, tra le quali le Basiliche di Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le Mura, alcuni palazzi e ville romani sede di dicasteri pontifici, le ville e il palazzo di Castel Gandolfo e l'area nei pressi di Cesano. Lo Stato del Vaticano confina per tutto il suo perimetro con lo Stato italiano, il quale si è assunto nei suoi confronti una pluralità di obblighi, tra cui quelli inerenti le vie di comunicazione e i rifornimenti energetici. Le norme che regolano i confini dello Stato presentano alcune particolarità, la più vistosa riguarda la piazza di San Pietro, che pur essendo parte integrante del territorio dello Stato del Vaticano è sottoposta ai poteri della polizia italiana (art. 3 del Trattato dell'11 febbraio 1929). Lo Stato della Città del Vaticano deriva il suo nome dal luogo in cui sorge, noto sin dall'antichità romana come Ager Vaticanus.

Stato

Stato creato con il Trattato del Laterano concluso tra la Santa Sede e l'Italia l'11 febbraio 1929 per assicurare al papa un'indipendenza assoluta da qualsiasi sovranità temporale. Il Trattato dichiarava lo Stato della Città del Vaticano territorio neutrale e inviolabile; lo Stato italiano si impegnava a rispettarne i confini e a fornire al Vaticano un'adeguata dotazione di acqua in proprietà; a mantenere il collegamento tra la stazione ferroviaria vaticana e il sistema ferroviario italiano; a provvederlo di regolari servizi telegrafici, telefonici, radiotelefonici e postali propri. Lo Stato della Città del Vaticano costituisce un soggetto di diritto internazionale distinto da quello della Santa Sede, essendo il primo in rapporto di subordinazione rispetto al secondo. La Santa Sede è la suprema direzione della Chiesa cattolica, mentre lo Stato del Vaticano è il luogo in cui la Santa Sede, intesa come papa, risiede ed esercita il potere. Nella figura del Sommo Pontefice confluiscono, quindi, i ruoli di capo supremo della Chiesa e di sovrano dello Stato, detentore, in ultima istanza, dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Durante la vacanza della sede pontificia i poteri sovrani sono attribuiti al Collegio dei cardinali. La carica del Sommo Pontefice è vitalizia. Il papa viene eletto dal Collegio cardinalizio, di cui fanno parte i cardinali che non abbiano compiuto 80 anni di età. L'elezione avviene in conclave segreto nella Cappella Sistina, con una maggioranza dei due terzi. Secondo la nuova Legge Fondamentale dello Stato della Città del Vaticano del 26 novembre 2000, che sostituisce la legislazione precedente e si sovrappone alla prima Legge Fondamentale promulgata il 7 giugno 1929, il potere legislativo spetta alla Commissione pontificia, composta dal cardinale presidente e da altri cardinali. La Commissione è coadiuvata da un organo consultivo, la Consulta di Stato, composta dal consigliere generale e dai consiglieri dello Stato. Ognuna di queste cariche è nominata dal Sommo Pontefice per un quinquennio. Il potere esecutivo è esercitato dal cardinale presidente della Commissione, coadiuvato dal segretario generale dello Stato e dal vicesegretario generale. Queste ultime due cariche costituiscono i vertici della Segreteria di Stato, un'istituzione facente parte della Curia Romana. Gli uffici amministrativi e i vari servizi (ufficio legale, ufficio del personale e dello stato civile, ufficio della ragioneria centrale, ufficio filatelico e numismatico, ufficio delle poste e del telegrafo, ufficio merci, ufficio centrale di vigilanza, ufficio informazioni pellegrini turisti) fanno parte della sfera di azione del presidente della Commissione, sempre coadiuvato dal segretario generale. A lui fanno inoltre capo le direzioni generali dei Monumenti, Musei e Gallerie Pontificie, dei Servizi Tecnici, della Radio Vaticana e le direzioni dei Servizi Economici, dei Servizi Sanitari, della Specola Vaticana, degli Studi e delle Ricerche Archeologiche e delle Ville Pontificie. Il sistema giuridico è basato sul diritto canonico; il potere giudiziario, a nome del Sommo Pontefice, è esercitato dal Giudice unico, dal Tribunale di prima istanza, dalla Corte d'appello e in casi eccezionali dal Tribunale Supremo della Segnatura, che funziona da Corte di cassazione. Al Sommo Pontefice è riservato il potere di concedere grazie, indulti, amnistie e condoni. La legislazione penale e quella processuale penale sono state regolate nel 1969. La tutela della persona del papa e in generale l'ordine nell'ambito dello Stato sono affidati al Corpo della Guardia Svizzera e al Corpo di Vigilanza. La rappresentanza internazionale del Vaticano è assicurata dalla Santa Sede; questa fa parte di varie organizzazioni internazionali, tra le quali l'Unione postale universale, l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, l'Unione europea di radiodiffusione. La popolazione del Vaticano comprende ecclesiastici, di diversa cittadinanza, e laici al servizio dell'apparato burocratico del Vaticano La cittadinanza vaticana non segue norme simili a quelle di altri paesi. Sono cittadini vaticani i cardinali residenti nel Vaticano o a Roma, coloro, anche laici, che vi risiedono per ragioni previste dalla normativa inerente, e infine coloro che sono nati nello Stato e convivono con cittadini del Vaticano In quest' ultimo caso la cittadinanza è concessa solo fino al compimento della maggiore età, poi generalmente viene persa e sostituita dalla cittadinanza italiana o del paese in cui il soggetto in questione risiede. Nello Stato sono presenti una stazione ferroviaria e un eliporto.

Economia

Lo Stato della Città del Vaticano non pubblica alcun resoconto delle sue attività economiche, non produce beni e i suoi servizi sono per lo più gratuiti. Il territorio dello Stato, compresi gli immobili, sono di proprietà della Santa Sede. La sua economia si basa sugli investimenti, mobili e immobili, sul patrimonio esistente, sulle rendite, sulle rimesse delle diocesi sparse nel mondo, sugli introiti provenienti dallo IOR (Istituto per le Opere Religiose), e sulle donazioni dei fedeli, l'Obolo di San Pietro. Il bilancio è tenuto dall'APSA (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica) che svolge funzioni di tesoreria, gestisce gli stipendi dello Stato e ha anche il compito di coniare moneta. Con un accordo stipulato nel 1998, infatti, l'Unione Europea ha autorizzato l'APSA ad emettere 670.000 euro l'anno. Ogni diocesi inoltre gestisce un patrimonio a sé, fatto di immobili, titoli e offerte dei fedeli. Dopo diversi anni di bilanci attivi, nel 2002 e nel 2003 le finanze dello Stato della Città del Vaticano hanno registrato un pesante deficit. Tra le voci negative figurano le istituzioni mediatiche; lo Stato della Città del Vaticano, infatti, possiede e gestisce tre organi d'informazione: Osservatore Romano, Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano.

Storia

L'origine dello Stato Pontificio è convenzionalmente fatta risalire all'anno 728 con la cessione formale a papa Gregorio II dei castelli di Sutri, Bomarzo, Orte e Amelia da parte del re longobardo Liutprando, contestuale alla formulazione dell'apocrifa Donazione di Costantino. Da questo anno ha formalmente inizio il potere temporale della Chiesa. Nei secoli successivi lo Stato Pontificio giunge ad avere un'estensione territoriale che comprende l'intera Italia centrale. La fine dello Stato Pontificio coincide con la conquista di Roma da parte di Vittorio Emanuele II nel 1870. Il 18 maggio 1871 il nuovo Stato italiano emana una legge detta Legge delle Guarentigie, al fine di regolare i rapporti con il papato. La legge assicurava al pontefice il libero esercizio delle sue funzioni di capo della Chiesa cattolica, riconoscendogli prerogative sovrane, tra le quali il diritto di legazione attiva e passiva, e assegnandogli una cospicua dotazione annua. La Legge delle Guarentigie fu rigettata da papa Pio IX perché considerata un atto unilaterale del governo italiano. Il pontefice rifiutò anche di riconoscere la situazione creatasi dopo l'occupazione della capitale da parte delle truppe italiane, considerandosi, di fatto, prigioniero del nuovo Stato italiano. La Questione romana si protrasse sino al 1929, e si risolse con la conclusione dei Patti Lateranensi firmati da Benito Mussolini e dal cardinale Gasparri, per conto del papa Pio XI. La conciliazione tra Chiesa e Stato fu accolta e confermata nell'art. VII della Costituzione repubblicana del 1947. Le trattative, in corso dal 1969 fra il Vaticano e il Governo italiano per una revisione e un adattamento del concordato, sono arrivate a una ratifica il 3 giugno 1985. Dal 1° gennaio 2001 il Consiglio d'Europa, ha decretato che anche lo Stato della Città del Vaticano, in seguito agli speciali rapporti che lo legano con lo Stato italiano, può utilizzare l'euro come propria moneta ufficiale, nonostante non faccia parte dell'Unione Europea. Dal 13 marzo 2013 siede sul trono pontificio Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio.

Cultura: generalità

Nel 1960 l'intero Stato della Città del Vaticano è stato iscritto, su richiesta della Santa Sede, nel Registro internazionale dei beni culturali sotto protezione speciale; in seguito, nel 1984, è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La Città del Vaticano ospita, infatti, edifici, opere d'arte e volumi antichi che rappresentano il punto più alto della potenza culturale del papato e tra le opere più eccelse dell'ingegno umano. In occasione del Giubileo dell'anno 2000 sono stati effettuati numerosi interventi di restauro. Nel Vaticano hanno sede numerose istituzioni culturali.

Cultura: la basilica di San Pietro

Da un punto di vista architettonico, il Vaticano comprende sostanzialmente due parti: la basilica di San Pietro , con la piazza, e i Palazzi Vaticani. La basilica, così come si presenta ora, fu iniziata nel 1506 durante il pontificato di Giulio II, che affidò la direzione dei lavori al Bramante, il cui progetto prevedeva una chiesa a pianta centrale a croce greca, dominata da una gigantesca cupola. L'opera fu continuata da Raffaello, B. Peruzzi e Antonio da Sangallo il Giovane, che introdussero varie modifiche al primitivo progetto, finché nel 1546 Michelangelo non riprese l'idea bramantesca, apportando solo alcune varianti. I lavori proseguirono nel corso del secolo e furono infine terminati, con la facciata, da C. Maderno nel 1612. Tra il 1656 e il 1667 G. L. Bernini realizzò la sistemazione della piazza antistante. Questa, di forma ellissoidale, è cinta da un quadruplice colonnato, con 284 colonne e 88 pilastri, sormontati da 140 statue. Al centro si trova l'obelisco di Eliopoli, ai lati due fontane, una di C. Maderno, l'altra settecentesca. La basilica si presenta con l'imponente facciata lunga 115 m e alta 45; si accede all'interno mediante cinque porte bronzee (tra cui quella centrale del Filarete e una delle laterali di G. Manzù). Il grandioso interno, lungo 186 m e alto (nella cupola) ca. 133 m, ha una struttura possente, di linee severe. La cupola, su alto tamburo sostenuto da colossali piloni, è opera di Michelangelo, realizzata in parte da G. Della Porta; sotto la cupola si trova l'altare papale, coperto dal celebre baldacchino bronzeo del Bernini (1633). Assai notevole l'abside, con la cattedra di san Pietro, anch'essa del Bernini (1656). Numerose sono le opere d'arte e i monumenti tombali conservati nella basilica; fra l'altro, la statua bronzea di san Pietro attribuita ad Arnolfo di Cambio (sec. XIII), la tomba di Innocenzo VIII del Pollaiolo (1496), la celebre Pietà di Michelangelo (1500), il monumento a Paolo III di G. Della Porta, la pala Incontro di Leone Magno con Attila di A. Algardi (1646-53), il monumento a Urbano VIII del Bernini e quello a Clemente XIII del Canova (1788-92). Nella sagrestia (1776-84), bel ciborio di Donatello e il Tesoro delle cui ricchezze informano sia il Liber Pontificalis sia gli inventari. L'altare di S. Pietro, in argento massiccio, scomparve nei vari saccheggi subiti da Roma. Tra i pezzi medievali scampati al sacco del 1527 è la croce bizantina donata da Giustino II (565-578), con iscrizione dedicatoria, adorna di gemme e medaglioncini raffiguranti Dio Padre, l'Agnello, Cristo benedicente; bizantini sono anche i frammenti eburnei di un trittico (sec. VIII-IX), forse provenienti dal rivestimento dell'antica Cathedra Petri, e la croce di smalto con l'iscrizione di papa Pasquale (817-824). Tra le opere più tarde, il reliquiario della testa di san Luca (fine sec. XIV), formato da un mezzo busto in argento lavorato con elegante semplicità.

Cultura: i Palazzi Vaticani

Il complesso dei Palazzi Vaticani si compone di ca. 1400 sale, camere e cappelle. L'abbellimento dei Palazzi Vaticani fu avviato da Niccolò V nel 1450; la Cappella Sistina fu voluta nel 1473 da Sisto IV; gli appartamenti del Belvedere furono fatti costruire da Innocenzo VIII; quelli Borgia, splendidamente decorati dal Pinturicchio, da Alessandro VI. Ancora più notevoli gli interventi durante il sec. XVI, con la sistemazione bramantesca dei cortili di S. Damaso e del Belvedere, con le vaste realizzazioni di Michelangelo e Raffaello, con la costruzione della Cappella Paolina e della Sala Regia di A. Da Sangallo il Giovane. Ultima realizzazione di grande significato architettonico, la splendida Scala Regia del Bernini. Sistemazione e ampliamenti proseguirono anche nei secoli successivi, fino alla recente costruzione della grandiosa Sala delle udienze, opera di P. Nervi (1972). Tra i cicli decorativi dei Palazzi Vaticani, notevolissimi sono la Cappella di Niccolò V, decorata dal Beato Angelico, e la Cappella Sistina, il cui complesso decorativo comprende, sulla parete sinistra, affreschi del Pinturicchio, del Botticelli e di L. Signorelli, sulla parete destra del Botticelli, del Ghirlandaio e del Perugino. La volta della Cappella fu ornata, dal 1508 al 1512, da Michelangelo, per volere di Giulio II. L'insieme costituisce uno dei massimi capolavori della pittura del primo Cinquecento; sulla parete di fondo è il celebre Giudizio Universale, anch'esso di Michelangelo (1536-41). Altro importante complesso di affreschi è quello che Raffaello realizzò (1508-17) nelle quattro Stanze che da lui prendono nome: Stanza dell'Incendio (dall'affresco con l'Incendio di Borgo, in prevalenza di Giulio Romano e G. F. Penni), Stanza della Segnatura, Stanza di Eliodoro, Sala di Costantino (affreschi di Giulio Romano). Opera di Raffaello e, in larga misura, della sua bottega, sono anche le decorazioni delle logge nel cortile di S. Damaso. Gli affreschi della Cappella Sistina hanno subito un completo restauro tra il 1979 e il 1999. L'intervento ha riguardato anche le parti marmoree e cioè la cantoria, la transenna e lo stemma di Sisto IV.

Cultura: Istituti culturali

La sistemazione museografica dello Stato della Città del Vaticano fu voluta soprattutto dai papi Clemente XIV, Pio VII e Gregorio XVI. La Pinacoteca Vaticana conserva notevolissime opere di Giotto (polittico Stefaneschi), Gentile da Fabriano, Beato Angelico, i dieci famosi arazzi di P. van Aelst su cartoni di Raffaello, una serie di opere dello stesso Raffaello (tra cui l'Incoronazione di Maria, la Madonna di Foligno e la Trasfigurazione), la Deposizione di Caravaggio; inoltre opere di P. Lorenzetti, S. Martini, F. Lippi, Perugino, Melozzo (affreschi staccati: Sisto IV e il Platina, Angeli), Bellini (Compianto sul Cristo), Leonardo (San Gerolamo), Poussin (Martirio di S. Erasmo), G. Reni (Crocifissione di S. Pietro), Guercino (Maddalena). Il Museo Pio-Clementino, importante raccolta di arte classica, conserva in prevalenza sculture di età ellenistica e romana, nonché copie di celebri originali greci. Tra le opere più notevoli, l'Apoxyomenos, il Torso del Belvedere, di Apollonio di Nestore, l'Apollo del Belvedere, il Laocoonte ecc.; numerosi ritratti imperiali, tra cui quelli di Ottaviano giovanetto, di Traiano e Caracalla, il sarcofago di sant'Elena (sec. IV), ecc. Il Museo Gregoriano Egizio comprende sarcofaghi, sculture e papiri di età faraonica e statuaria egittizzante di età romana. Il Museo Gregoriano Etrusco è famoso per la collezione di vasi greci, il corredo e le oreficerie della tomba Regolini-Galassi di Cerveteri, il Marte bronzeo di Todi. I Musei Lateranensi comprendono due sezioni: il Museo Profano, dove fu raccolto (1843) il materiale degli scavi a Roma, Ostia, Veio, Cerveteri; il Museo Cristiano, creato nel 1854 per ospitare sarcofaghi, pitture murali, mosaici e statue provenienti dalle catacombe; infine il Lapidario Ebraico, aggiunto nel 1910 sotto il pontificato di Pio X, contenente 137 iscrizioni di antichi cimiteri ebraici di Roma. Queste ultime tre collezioni sono state spostate dal Palazzo Lateranense in un nuova ala dei musei inaugurata nel 1970. In questo edificio ha trovato posto anche la collezione del Museo Missionario-Etnologico, fondato nel 1926 da papa Pio XI e prima collocato nei piani superiori del Palazzo Lateranense. Nel 1973 sono stati inaugurati una Galleria di arte religiosa moderna nell'Appartamento Borgia e il Museo Storico, ospitato nell'Appartamento papale del Palazzo del Laterano, che raccoglie iconografie dei papi e cimeli legati alla storia dei corpi militari pontifici. Nel 2000 è stato inaugurato il nuovo ingresso ampliato dei Musei Vaticani. All'interno trovano ospitalità due nuove opere: la Porta Nuova di Cecco Buonanotte, e la scultura Varcare la Soglia, realizzata da Giuliano Vangi e dedicata al Pontificato di papa Giovanni Paolo II.

Cultura: Archivio

L'Archivio Vaticano è “destinato a contenere tutti gli atti e documenti che riguardano il governo della Chiesa universale”. Il primo nucleo risale ai documenti conservati fin dai tempi apostolici dai primi papi e che costituivano il Chartarium o Scrivium Sanctae Romanae Ecclesiae. L'Archivio Vaticano ebbe sede in età precostantiniana nella basilica di San Lorenzo in Damaso. Vi era unita la Biblioteca Apostolica Vaticana, che fu organizzata come entità individuale nel XV sec. Innocenzo III fece costruire una nuova sede presso San Pietro in Vaticano e da lui inizia la serie continua dei registri pontifici che costituiscono il nucleo più importante rimastoci. Il materiale anteriore andò perduto, tranne il Liber diurnus della Cancelleria (sec. IX), una copia del registro di Giovanni VIII e quello originale di Gregorio VII. Dopo varie vicende e dispersioni, Paolo V nel 1612 fondò l'Archivio Segreto Vaticano e fece costruire l'edificio attuale il quale solo nel 1798 riunì tutti i fondi romani. Nel 1810 per ordine di Napoleone l'archivio fu portato a Parigi, subendo nuove perdite. Riportato a Roma nel 1816, fu aperto agli studiosi nel 1880. Nel corso del XX sec. i locali che ospitano l'Archivio sono stati ampliati e ammodernati. L'ultimo intervento risale al 1980, e consiste nella costruzione di un nuovo edificio di ampliamento in grado di contenere 43.000 metri lineari di scaffalatura. L'archivio diretto da un prefetto, che dipende dal cardinale archivista di Santa Romana Chiesa.

Bibliografia

Per la storia

G. Vanneufville, La Città del Vaticano, in “Enciclopedia del Papato”, Catania, 1961; Acta apostilicae sedis, Supplemento 1929-69, Attività della Santa Sede dal 1929 al 1969, Città del Vaticano, 1975; D. Del Rio, R. Giacomelli, San Pietro e il Cremlino. Memoria dell'ostpolitik vaticano, Casale Monferrato, 1991.

Per l'arte

L. Gessi, La Città del Vaticano, Roma, 1954; R. Salvini, La Cappella Sistina in Vaticano, Milano, 1965; C. Pietrangeli (a cura di), La basilica di San Pietro, Fiesole, 1990.