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Ventimìglia (Imperia)

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comune in provincia di Imperia (42 km), 9 m s.m., 53,92 km², 26.283 ab. (ventimigliesi o intemeli), patrono: san Secondo di Ventimiglia (28 agosto).

Generalità

Cittadina situata ai due lati della foce del fiume Roia. Città di confine, importante nodo stradale e nevralgico centro di transito, presenta il nucleo urbano diviso in due parti: quella medievale arroccata sul colle a destra del fiume e quella moderna a sinistra lungo la via Aurelia, nella piana alluvionale tra il mare e la collina, con strade alberate e giardini. Nel sec. XX, con l'apertura dell'Autostrada dei Fiori e lo sviluppo delle infrastrutture stradali e ferroviarie, ha visto confermata la sua vocazione di valico strategico non solo per la Francia ma, attraverso il colle di Tenda, per Cuneo e il Piemonte. È sede vescovile.

Storia

È l'antica Albium Intemelium (o Albintimilium), sede di un importante nucleo dei Liguri Intemeli, conquistata nel 180 a. C. dai Romani sotto i quali divenne un fiorente municipio. Durante le invasioni barbariche subì il saccheggio dei Goti, quindi del re longobardo Rotari (641). È di quest'epoca il graduale spostamento della medievale Vintimilium dalla primitiva sede sulla foce del torrente Nervia all'altura fortificata che divenne centro della diocesi e roccaforte dei conti di Ventimiglia, potente famiglia che continuò ad averne giurisdizione anche quando (sec. XII) la città si costituì in comune. Fallita la difesa dell'autonomia dalle pretese di Genova, sopraffatta nel 1261 e divisa tra la repubblica e la Provenza, la città fu relegata al ruolo di luogo di confine e abbandonata anche dai conti, ritiratisi nei domini di Tenda e di Briga. Al potere genovese seguì il dominio degli Angioini, dei Grimaldi, dei Visconti, dei Savoia, degli Sforza e della Francia. Nel 1505 Ventimiglia tornò in maniera definitiva a Genova e da allora ne seguì le vicende, amministrandosi però con propri ordinamenti. Nel 1815 fu annessa al Regno di Sardegna.

Arte

La zona archeologica di Albium Intemelium, conosciuta come città romana, si trova presso la foce del Nervia ai piedi della collina: è il più importante centro di scavi romani della Liguria. Tra i monumenti venuti alla luce sono i resti del teatro romano (sec. II) e di strade, case e torri. La cattedrale dell'Assunta (restaurata negli anni Sessanta del Novecento) fu edificata nei sec. XI-XIII sui resti di una basilica di età carolingia (di cui rimane la cripta decorata con sculture preromaniche). Costituisce uno dei più importanti monumenti romanici della regione; le tre absidi, con il sovrastante tiburio, furono completate intorno al 1200; di poco posteriore (1222) è il maestoso portale. Romanico è anche il contiguo battistero a pianta ottagonale che conserva l'originario fonte battesimale a immersione, una vasca del 1100 e affreschi quattrocenteschi emersi durante i restauri. La chiesa di San Michele fu eretta nel sec. XII su un precedente luogo di culto (sec. VIII-X); subì rimaneggiamenti nei sec. XIII (periodo al quale risalgono campanile e navata centrale) e XIX (al 1885 risale il rifacimento della facciata).

Economia

Per la sua posizione frontaliera la città ha sviluppato attività connesse alla logistica, ai trasporti e alle funzioni doganali. Rilevante è il ruolo della floricoltura e del mercato connesso, con sbocchi in Italia e all'estero. L'agricoltura si rivolge alla coltivazione della vite, dell'olivo e degli alberi da frutto. La città è meta di turismo escursionistico, di villeggiatura e balneare. L'industria opera nei settori alimentare (soprattutto produzione di olio), tessile, meccanico, chimico (detergenti), calzaturiero, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione, dell'arredamento (mobili), dei serramenti e della lavorazione dei metalli.

Dintorni

A Mortola Inferiore villa Hanbury, dal 1960 proprietà dello Stato, poi data all'Università degli Studi di Genova e aperta al pubblico, possiede uno dei più ricchi giardini d'acclimatazione del mondo e il maggiore d'Italia. Conserva piante esotiche tra le più rare, introdotte dal viaggiatore inglese Thomas Hanbury nella seconda metà dell'Ottocento, ed è periodicamente arricchito di nuove specie. Nel promontorio dei Balzi Rossi, nei pressi della frontiera, si aprono caverne che costituiscono un importante giacimento preistorico, soprattutto per lo studio del Paleolitico medio e superiore (uomo di Cro-Magnon e l'eccezionale presenza di due scheletri con caratteristiche negroidi).