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Venturi, Robert Charles

architetto statunitense (Filadelfia 1925). Dopo alcune esperienze con Eero Saarinen e Louis I. Kahn, nel 1964 apre un proprio studio con John Rauch a cui successivamente si associano la moglie Denise Scott Brown (1967) e gli architetti Steven Izenour e David Vaughan. Noto per il suo apporto critico-teorico nell'ambito del postmoderno e della pop art, Venturi è stato fautore, nella seconda metà degli anni Sessanta, di un'architettura "popolare", fatta cioè di segni e simboli desunti dall'universo quotidiano. Tra le sue numerose realizzazioni: Vanna Venturi House (Chestnut Hill, 1962); Humanities Builging, edificio destinato all'insegnamento delle materie letterarie alla State University of New York (Purchase, 1968-73); Dixwell Fire Station (New Haven, 1970-74); Peter Brant House (Greenwich, 1972-75); il club del corpo insegnante della Pennsylvania State University (1974); il Museo d'Arte di Seattle (1986-90), l'ampliamento della National Gallery di Londra (1987), il Padiglione per l'Expó di Siviglia (1992). Spicca, tra le sue realizzazioni architettoniche, l'esperimento disinibito della Celebration - Disney World Town, edificata in Florida, nei pressi di Orlando: si tratta di una vera e propria "città sintetica", di 113 km2 con segnaletiche stradali uguali a quelle dei cartoni animati e casette unifamiliari dai colori pastello. Nel 1991, per la sua opera che combina materiali tradizionali a strutture concettuali, Venturi è stato insignito del Pritzker Architecture Prize. In Italia, dove è stato scoperto tardi, Venturi è stato celebrato come “paladino” del postmoderno nel 1980, in occasione della Prima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, quando P. Portoghesi lo inviò a costruire una delle facciate della “Strada Novissima”.Tra i suoi saggi segnaliamo: Complessity and Contradiction in Architecture (1966; Complessità e Contraddizione in architettura; Learning from Las Vegas (1972; Imparando da Las Vegas); A View from the Campidoglio (1985; Una veduta dal Campidoglio).

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