Questo sito contribuisce alla audience di

Veróna (provincia)

Guarda l'indice

provincia del Veneto, 3121 km², 896.316 ab. (stima 2007), 279 ab./km², capoluogo: Verona. Comuni: 98. Sigla: VR.

Generalità

Porta del Veneto verso la Lombardia e il Trentino-Alto Adige, la provincia di Verona si estende con direzione NW-SE dal lago di Garda al Polesine, limitata dalle province di Vicenza, Padova, Rovigo, Mantova, Brescia e Trento. Verona e la sua provincia hanno sempre avuto, fin dall'epoca romana, un notevole rilievo economico e culturale, grazie alla loro posizione all'incrocio di due importantissime direttrici di traffico e di commerci: quella padana superiore, da Milano a Venezia, e quella fra l'Italia peninsulare e la Germania, attraverso il passo del Brennero.

Territorio

Il territorio è montuoso e collinare a NW, pianeggiante a SE; all'estremità nordoccidentale si eleva, tra il lago di Garda e la val Lagarina, il gruppo del monte Baldo, di cui appartiene alla provincia quasi tutto il ripido versante occidentale prospiciente il lago e parte di quello orientale. Nel settore nordorientale si innalzano monti Lessini, dal cui nucleo più elevato si staccano numerose dorsali collinari che si spingono a ventaglio verso l'alta pianura veneta, separate da strette valli, quali la val Pantena, la valle di Squaranto e la valle d'Illasi, tendenti ad allargarsi progressivamente verso S. La zona pianeggiante, formata da alluvioni quaternarie, è in parte stata trasformata dalle bonifiche e divisa in alta e bassa pianura dalla linea delle risorgive. Il fiume principale è l'Adige, che percorre la val Lagarina, bagna Verona e riceve da sinistra le acque dei monti Lessini attraversando per una lunghezza di ca. 117 km la provincia, con direzione SE; gli altri maggiori corsi d'acqua sono il Mincio, emissario del Garda, e il Tartaro, che scorrono entrambi parzialmente al confine del territorio provinciale. Veronese è infine buona parte del settore orientale del lago di Garda. Il clima è quasi mediterraneo attorno al Benaco e sui versanti meglio esposti dei Lessini meridionali; semicontinentale in pianura, con estati spesso afose e accentuate escursioni termiche; prealpino sui Lessini e sul Baldo, dove le estati sono fresche, gli inverni freddi e asciutti, e le precipitazioni copiose.La provincia di Verona non ha mai conosciuto consistenti emigrazioni, grazie alla sua vocazione di punto di passaggio e di scambio e alla solida tradizione agricola; comune alle altre province, invece, è la forte presenza di stranieri, soprattutto extracomunitari, che sono impiegati sia nelle attività industriali sia negli allevamenti e nella coltivazione e raccolta dei prodotti agricoli. Rispetto al passato il panorama urbano si presenta assai modificato: Verona si è espansa a macchia d'olio lungo gli assi delle autostrade A4 e A22, delle SS 11 e 12, e delle linee ferroviarie Torino-Trieste e Modena-Brennero, che attraversano la provincia; la presenza dell'aeroporto Verona-Villafranca contribuisce ad accrescere l'intensità del traffico in tutta l'area. Il lago di Garda, scoperto dal turismo nordeuropeo, ha visto l'urbanizzazione a volte piuttosto caotica della costa e dell'immediato entroterra; le valli della Lessinia sono rimaste un po' più intatte grazie alla loro morfologia e alla creazione dell'omonimo parco regionale, anche se gli abitati posti presso il loro sbocco in pianura (come Bussolengo e Negrar) sono cresciuti in funzione dei commerci; in pianura si trovano, infine, alcuni centri di una certa consistenza (Villafranca di Verona, Legnago, Cerea, San Bonifacio).

Economia

Il fatto che la provincia di Verona sia una delle zone più ricche d'Italia, nonché uno dei principali poli agroalimentari, finanziari, industriali e commerciali, ha radici profonde. Per secoli i suoi settori di punta sono stati da un lato l'agricoltura, che ancora agli inizi del terzo millennio è forte soprattutto nei comparti della viticoltura (numerosi vini vantano il riconoscimento DOC o DOCG), dell'olivicoltura (dagli olivi attecchiti sulle sponde del lago di Garda si ricava un pregiato olio d'oliva) e della frutticoltura (pesche, mele, pere, ciliege, fragole, kiwi), nonché dell'allevamento e della produzione di latte; e dall'altro il commercio. Quest'ultimo ha conosciuto una nuova imponente crescita dal secondo dopoguerra, in parallelo allo sviluppo industriale che riguarda i settori grafico-editoriale, calzaturiero, chimico, tessile, meccanico, cartario, del mobile d'arte e dei materiali da costruzione, e che per alcune di queste produzioni ha visto sorgere i relativi distretti industriali. Voci sempre più importanti del terziario sono i comparti finanziario e, soprattutto, turistico, dove primeggiano da una parte Verona (sia per i monumenti sia per la stagione lirica all'Arena) e dall'altra le località del lago di Garda (Malcesine, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Lazise, Peschiera del Garda), alle cui attrazioni naturali si sono aggiunte quelle dovute alla presenza di parchi di divertimento ormai famosi anche oltre confine.