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Verbano-Cusio-Ossola (provincia)

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provincia del Piemonte, 2255 km², 162.333 ab. (stima 2007), 72 ab./km², capoluogo: Verbania. Comuni: 77. Sigla: VB.

Generalità

Compresa fra la Svizzera, le province di Vercelli e Novara e il Lago Maggiore, che la separa dalla provincia di Varese, la provincia del Verbano-Cusio-Ossola, istituita nel 1992, è una terra di monti e di laghi, posta all'estremità settentrionale del Piemonte, ma gravitante più verso la Lombardia, avendo più facili comunicazioni con Milano che con Torino.

Territorio

Il territorio, esteso nelle Alpi Pennine e Lepontine dal massiccio del Monte Rosa al Lago Maggiore, è interamente montuoso: l'unica fascia pianeggiante è il fondovalle del fiume Toce. Gran parte della provincia corrisponde alla val d'Ossola, costituita dall'asse vallivo principale del Toce, in cui confluiscono diverse valli laterali (Vigezzo, di Devero, Divedro, d'Antrona e Anzasca); le altre due regioni che danno il nome alla provincia hanno estensione minore e sono la sponda occidentale del Lago Maggiore, che a S del golfo Borromeo si eleva fino ai 1491 m del Mottarone e a N ha alle sue spalle alcune valli poco popolate (val Grande, valle Cannobina) e l'estremità settentrionale del lago d'Orta, o Cusio, con la valle Strona. Il principale fiume del territorio è il Toce, che si immette nel Lago Maggiore, dove convoglia le sue acque, tramite il torrente Strona, anche il lago d'Orta. La provincia del Verbano-Cusio-Ossola ospita il Parco Nazionale della Val Grande e il Parco Regionale Alpe Veglia e Alpe Devero, che tutela due antiche conche lacustri delle Alpi Lepontine, trasformatesi in alpeggi. Il clima ha caratteristiche alpine nelle valli laterali dell'Ossola, mentre nel fondovalle principale le estati sono piuttosto calde; sulle sponde dei laghi si ha, invece, un clima di tipo submediterraneo, con inverni miti, estati fresche e precipitazioni relativamente copiose. Dopo una fase di calo demografico verificatosi nell'ultimo decennio del sec. XX, la popolazione si è stabilizzata. I centri principali sono i capoluoghi storici delle tre regioni che compongono la provincia, e cioè Verbania, Domodossola e Omegna. Asse principale delle comunicazioni è la direttrice costituita dal tratto più meridionale della sponda del Lago Maggiore e dal fondovalle dell'Ossola, percorsa dalla ferrovia del Sempione e dall'autostrada A26 (poi SS 33 dopo Mergozzo), che dalla Pianura Padana porta a Domodossola (da cui la SS 9 conduce in Svizzera attraverso il passo del Sempione). Sui laghi sono in servizio regolari linee di navigazione.

Economia

Nell'economia provinciale poca importanza ha l'agricoltura, data la natura montuosa del territorio e la conseguente scarsa estensione dei terreni coltivabili; l'allevamento alpino fornisce però alcuni pregiati formaggi, mentre una tradizionale attività di Verbania è la floricoltura. L'area del Verbano-Cusio-Ossola vanta un'antica tradizione industriale, sia in campo estrattivo (cave di marmo di Candoglia, da cui giunsero a Milano i marmi del duomo, e cave di granito rosso di Baveno) sia per quanto riguarda gli stabilimenti manifatturieri, che si insediarono numerosi nell'Ossola e a Omegna per la buona disponibilità di energia idroelettrica. Le industrie chimiche e di fibre tessili non hanno più l'importanza di un tempo; fiorente è invece la produzione di pentole, stoviglie e piccoli elettrodomestici nel distretto del Verbano-Cusio-Ossola. Molto rilevante è invece nell'economia provinciale il ruolo del turismo, data la presenza di stazioni di villeggiatura lacuale di fama internazionale (come Stresa, Baveno, e la stessa Verbania), delle piccole ma interessantissime isole Borromee e di numerosi centri sciistici e di villeggiatura estiva nelle valli dell'Ossola (come Baceno, Craveggia, Formazza, Macugnaga, Santa Maria Maggiore, Varzo).