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Verrine

gruppo di sette orazioni scritte da Cicerone nel 70 a. C. contro Gaio Verre accusato di concussione dai Siciliani. Solo le prime due furono pronunziate, la Divinatio in Q. Caecilium, per smascherare il tentativo della difesa di far sostenere l'accusa proprio da Q. Cecilio che era stato questore di Verre, e l'Actio prima in Verrem, per illustrare tutti i capi d'accusa contro Verre. L'evidenza e la logica delle argomentazioni convinsero Verre a un volontario esilio. Ma Cicerone non rinunciò alla requisitoria e scrisse ancora cinque orazioni (Actio secunda) che inaugurano la serie delle grandi orazioni scritte ma non pronunciate.

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