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Vezzano Lìgure

comune in provincia di La Spezia (11 km), 271 m s.m., 18,42 km², 7424 ab. (vezzanesi), patrono: Maria Santissima Assunta (seconda domenica di agosto).

Centro alla destra del fiume Magra, poco a valle della confluenza del fiume Vara, si compone di due borghi arroccati di età medievale, l'inferiore e il superiore. Possesso del vescovo di Luni, fu infeudato a signori locali che dal luogo presero il nome. Libero comune nel 1165, fu conteso tra il vescovo e i Vezzano, rivendicato dai Malaspina e occupato da Federico II; passò definitivamente a Genova nel 1274 e ne seguì le sorti, conservando però propri statuti.§ Nella struttura urbana concentrica di Vezzano Inferiore sopravvivono, inglobati in costruzioni posteriori, i resti delle mura medievali, il duecentesco arco di San Giorgio e una torre pentagonale (sec. X, rimaneggiata nel XVI) appartenente al castello dei Malaspina e incorporata insieme a resti di fortificazioni nelle mura di palazzo Giustiniani. La parrocchiale di Santa Maria Assunta (1616) custodisce una Pietà attribuita al Maragliano (sec. XVII). Vezzano Superiore, dall'assetto lineare, ha una piazzetta lastricata, con pozzo centrale, su cui affacciano edifici dei sec. XVII-XVIII e il sagrato della parrocchiale barocca dei Santi Prospero e Ciro.§ L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori metallurgico, meccanico, della cantieristica, chimico (resine utilizzate nelle costruzioni nautiche), navale, dei materiali lapidei, della lavorazione del legno (imballaggi). L'agricoltura è rivolta alla coltivazione dell'olivo, della vite e degli alberi da frutto. È meta di turismo estivo.

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