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Viènna, trattàti di-

serie di trattati firmati a Vienna § Il primo fu concluso il 30 aprile 1725 tra Carlo VI d'Austria e Filippo V di Spagna. Carlo VI rinunciava alle pretese sulla corona spagnola, Filippo V a quelle sulla corona francese. Quest'ultimo inoltre rinunciava a Napoli, Milano, Fiandra e Sicilia e al diritto di reversibilità di quest'isola alla sua famiglia in caso di estinzione degli Asburgo, riconosceva la Prammatica Sanzione e otteneva per il figlio Carlo il diritto di succedere in Toscana e a Parma all'estinzione delle famiglie Medici e Farnese. § Un secondo trattato fu concluso il 22 luglio 1731 tra Gran Bretagna, Austria e Spagna. Con esso veniva confermato all'infante Don Carlo il diritto di successione in Toscana e a Parma e accordata l'autorizzazione a introdurre forze spagnole a Parma, Piacenza, Livorno e Portoferraio. § Il 3 ottobre 1735 fu concluso tra l'Austria e la Francia un trattato secondo il quale la prima otteneva che la corona di Polonia fosse attribuita a Augusto III di Sassonia e riconosceva all'ex re di Polonia, Stanislao Leczinski, i ducati di Bar e di Lorena. Il duca Francesco Stefano di Lorena a sua volta avrebbe ottenuto la sovranità sulla Toscana alla morte di Gian Gastone de' Medici. Alla morte di Stanislao i suoi domini sarebbero devoluti alla Francia. L'infante Carlo di Borbone otteneva Napoli, la Sicilia e lo Stato dei Presidi, rinunciava ai diritti sulla Toscana e cedeva Parma e Piacenza all'Austria; al re di Sardegna veniva lasciata la scelta di annettere due tra le province di Vigevano, Novara e Tortona. In tal modo la Francia avanzava ulteriormente verso il Reno, i domini austriaci in Italia rimanevano limitati all'Italia settentrionale e centrale e nel sud della penisola si creava una vasta monarchia indipendente. § Il 18 novembre 1738 Austria, Francia, Spagna e Sardegna firmarono un trattato con il quale confermavano quello del 1735: Carlo Emanuele III di Sardegna optava per le province di Novara e Tortona chiudendo così in una morsa quella di Vigevano. § Il 30 ottobre 1864 la Danimarca da un lato, l'Austria e la Prussia dall'altro siglarono un trattato secondo cui il re danese cedeva ai sovrani avversari tutti i diritti ch'egli possedeva sui ducati di Schleswig, Holstein e Lauenburg e si impegnava a riconoscere la spartizione che i vincitori avrebbero fatto dei territori da lui ceduti. La divisione, conclusa a Badgastein il 14 agosto 1865, fornì a O. Bismarck uno dei pretesti per la guerra contro l'Austria, che scoppiò l'anno seguente. § Il 3 ottobre 1866 l'Austria e l'Italia firmarono un trattato che chiudeva la terza guerra d'indipendenza. L'Austria, benché vittoriosa a Custoza e a Lissa, acconsentiva a cedere Mantova, Peschiera e il Veneto nei suoi confini amministrativi come previsto dal trattato di pace austro-prussiano firmato a Praga il 23 agosto precedente, ma la cessione avveniva attraverso la consegna del territorio alla Francia, che l'avrebbe poi rimesso all'Italia, com'era stato concordato con la convenzione franco-austriaca il 12 giugno di quell'anno. In tal modo il Veneto veniva riunito alla madrepatria in modo umiliante, la frontiera orientale non raggiungeva l'Isonzo e rimaneva aperta all'invasione e la sorte del Trentino era rinviata ad altri tempi. § Il 15 maggio 1955 le quattro potenze vincitrici della seconda guerra mondiale (USA, URSS, Gran Bretagna, Francia) da un lato, l'Austria dall'altro, firmarono un trattato in base al quale quest'ultimo Stato venne sgomberato dalle truppe d'occupazione riacquistando la propria indipendenza. Con dichiarazione unilaterale il governo austriaco proclamò la propria neutralità, ma, a differenza del suo vicino svizzero, accettò di far parte dell'ONU.