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Vidal de la Blache, Paul

geografo francese (Pézenas 1845-Tamaris 1918). Riconosciuto caposcuola della geografia umana, dopo aver fondato la rivista Annales de Géographie (1891), ottenne nel 1898 la cattedra di geografia alla Sorbona e si dedicò in modo particolare allo studio dell'adattamento dell'uomo ai fenomeni fisici che lo circondano. Dal suo insegnamento prese origine la corrente di pensiero definita poi da L. Febvre come "possibilismo geografico", in opposizione al determinismo positivista. Egli, tuttavia, alieno dalla teorizzazione, si riferì concretamente ai “luoghi”, nei quali colse l'interazione fra ambiente e intervento umano, con le crescenti capacità trasformatrici di quest'ultimo legate sia alle peculiarità culturali, sia al progresso tecnologico. Scrisse, tra l'altro, Tableau de la géographie de la France (1903). Principes de géographie humaine (postumo, 1921) ed elaborò il piano della grande opera Géographie Universelle.

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