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Vigo, Jean

regista cinematografico francese (Parigi 1905-1934). Crebbe infelice e malato, tra collegio e sanatorio. Stabilitosi al Sud per ragioni di salute, guidò a Nizza un cineclub d'avanguardia e si legò al movimento surrealista. Con À propos de Nices (1930), “punto di vista documentato” sul turismo di lusso e gli ozi della borghesia, iniziò una carriera folgorante di genio del cinema. Dopo il cortometraggio didattico Taris ou la Natation (1931), consegnò in due film a soggetto tutto il suo talento. Nel primo, Zéro de conduite (1933, proibito in Francia fino al 1946), sua esperienza d'infanzia, si trasfigurò sulle ali del grottesco, in un potente atto d'accusa all'autoritarismo borghese, congiunto a una vibrante e lirica esplosione libertaria. Il secondo, L'Atalante (1934), che fu modificato, durante la sua agonia, nella colonna musicale (con l'inserimento di una canzoncina alla moda) e nel titolo che divenne Le chaland qui passe, canta i canali e le rive della Francia tra la Normandia e Parigi, descrive la solitudine degli esseri e l'umanità dei diseredati e dei “diversi”, lanciando un rivoluzionario messaggio d'amore.

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