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Villa San Giovanni in Tùscia

comune in provincia di Viterbo (21 km), 329 m s.m., 5,25 km², 1164 ab. (sangiovannesi), patrono: san Giovanni (terza domenica di agosto).

Centro sul versante sudoccidentale dei monti Cimini. Forse di origine etrusca, fu distrutto dalle truppe di Federico II nel sec. XIII. Risorto nel sec. XIV, fu feudo degli Anguillara di Ceri, che gli diedero statuti autonomi, e passò alle dipendenze della Camera Apostolica nel 1572. Fino al 1961 si chiamò San Giovanni di Bieda. Vi sono resti di una villa romana, mentre la parrocchiale fu eretta nel sec. XVIII.§ Compongono il quadro economico locale l'agricoltura (cereali, oliveti, vigneti e ortaggi), l'allevamento, anche brado, di bovini maremmani ed equini, il terziario e il turismo.

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