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Villaspeciósa

comune in provincia di Cagliari (21 km), 12 m s.m., 27,35 km², 1947 ab. (villaspeciosesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro del Campidano, situato alla destra del rio Matta, presso la confluenza nel Flumini Mannu; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Parte della curatoria di Decimo, compresa nel Giudicato di Cagliari (sec. XI), nel 1258 passò ai conti Della Gherardesca; dopo la conquista aragonese (sec. XIV) fu costituito in feudo e appartenne a diversi signori fino all'estinzione del regime feudale (1839).§ Ai margini dell'abitato si trova la chiesa romanica di San Platano, costruita nel sec. XII dai monaci di San Vittore di Marsiglia in forme franco-provenzali e con motivi del romanico tosco-lombardo. La facciata, divisa in tre parti, con due finte colonne che delimitano la parte centrale, nella quale è presente un pannello marmoreo rettangolare scolpito con dei motivi floreali incorniciati da una treccia, è sormontata dal campanile a vela; l'interno, invece, ha due navate uguali absidate.§ L'economia si basa prevalentemente sull'agricoltura, che produce ortaggi (nei campi e in serra), uva, frutta e cereali, sull'allevamento di ovini, caprini e bovini, e su aziende operanti nei settori alimentare, meccanico, chimico (vernici), dell'arredamento, delle carpenterie e dei materiali da costruzione. È praticata l'estrazione di argilla e caolino.§ Nei dintorni si trova un'importante area archeologica, dove pazienti lavori di scavo hanno portato alla luce un grande vano rettangolare con pavimento musivo policromo del sec. IV, un piccolo centro abitato romano, con una grande villa rustica dotata di terme e di numerosi piccoli ambienti, e una decina di tombe romane complete di corredo.

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