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Viracocha (mitologia)

essere mitico dell'antico Perú. Gli si attribuisce tanto la creazione del mondo quanto l'introduzione della cultura presso gli uomini, ma non gli si presta un culto, in quanto a una situazione mitica non corrisponde alcuna attività nel presente. O vive in cielo, lontano e astratto dalla propria creazione, o, come un eroe culturale, dopo avere incivilito il paese, se ne allontana per sempre. Secondo un mito, Viracocha si sarebbe appunto allontanato dal Perú camminando verso occidente sulle acque del Pacifico. Ma a questo mito si allacciava anche una concezione escatologica che preannunciava il ritorno di Viracocha La venuta di Pizarro, il conquistatore del Perú, fu intesa come il ritorno di Viracocha e gli europei vennero chiamati – e in alcuni posti lo sono ancora – viracocha. La nuova presenza divina (o il “ritorno” di Viracocha all'attività) diede un nuovo assetto al pantheon peruviano: Viracocha scavalcò Inti, il dio-Sole, in funzione di sovrano degli dei. Si costruì al riguardo una complessa teologia che faceva di Viracocha il detentore della sovranità, che tuttavia veniva esercitata in suo nome da Inti a livello divino e dall'imperatore a livello umano. L'ideologia conseguente al “ritorno di Viracocha” in forma divina si espresse talvolta in preghiere-inni a lui dedicate, di rilevante valore estetico.

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