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Vitrac, Roger

autore teatrale francese (Pinsac, Lot, 1899-Parigi 1952). Tra i firmatari del Manifeste du surréalisme (1924) di A. Breton, esordì con brevi lavori rimasti inediti fino al 1964 – Le poison (Il veleno), Le peintre (Il pittore), Entrée libre (Entrata libera) – applicando al teatro l'esperienza surrealista. Escluso dal gruppo nel 1926, si giovò dell'amicizia e della collaborazione di A. Artaud (con cui fondò l'anno dopo il Théâtre A. Jarry) per la rappresentazione di Les mystères de l'amour (1927; I misteri dell'amore), forse il testo teatrale più vicino alle idee di Breton, seguito da Victor ou les enfants au pouvoir (1928; Victor o i bambini al potere), opera decisamente in anticipo sui tempi per la comicità beffarda e corrosiva, amara e crudele, salvata dall'oblio nel 1962 da J. Anouilh e rivendicata come capolavoro dagli autori del teatro d'avanguardia e dell'assurdo. Successivamente realizzò Le coup de Trafalgar (1934; Il colpo di Trafalgar), Les demoiselles du large (1938; Le signorine del largo), Le sabre de mon père (1951; La sciabola di mio padre) e altre opere raccolte nel 1965, contemporaneamente alle poesie dell'esordio (Dès-lyre).

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