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Vittòria, Alessandro

scultore italiano (Trento 1525-Venezia 1608). Formatosi prima nella città natale, poi a Venezia nello studio di I. Sansovino, Vittoria fu artista di grande intelligenza e recettività, capace di sintetizzare il classicismo del maestro, spunti michelangioleschi ed estrosità manieriste in uno stile di grande eleganza formale sostenuto da un vibrante pittoricismo di marca veneta, derivato anche dall'assidua frequentazione dei maggiori artisti dell'epoca. Abile nel trattare diverse tecniche e materiali, lasciò forse i suoi contributi più alti negli stucchi, da quelli di sofisticata eleganza della Scala d'oro in Palazzo Ducale (1555) e della Scala della Libreria di S. Marco (1556) a Venezia, alle invenzioni grottesche di quelli di palazzo Thiene a Vicenza, al capolavoro di equilibrio e ricchezza inventiva di quelli di villa Barbaro a Maser, stupendamente coordinati all'architettura di Palladio e agli affreschi del Veronese. Famosi furono anche i suoi ritratti, in marmo, bronzo o terracotta, talora di un drammatico pittoricismo, affine a certi esiti del Tintoretto. Con identica coerenza e vitalità di ispirazione, Vittoria seppe condurre opere di largo respiro (come l'altare di S. Francesco della Vigna, 1561-62, o quello dei Merciai in S. Giuliano, 1584) e realizzazioni minori, come piccoli, eleganti bronzi, oggetti decorativi e stupende medaglie.

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