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Volìnia

(Volyn'). Provincia dell'Ucraina, 20.200 km², 1.036.680 ab. (stima 2006), 51 ab./km²; capoluogo Luts'k. Situata nella parte settentrionale dell'Ucraina al confine con la Polonia e la Bielorussia. I centri principali sono Kovel' e Volodymyr-Volyns'kyi. In russo, Volyn; in polacco, Wołyń.

§ Regione storica dell'Ucraina, limitata a W dal fiume Bug e compresa tra la Polesia a N e la Podolia (o Ripiano Podolico) a S. § La Volinia, uno dei primi territori d'insediamento slavo, si trovava intorno al sec. IX nell'area d'influenza di Kiev. Più tardi (1200) vi si formò un principato galiziano-voliniano con centro a Halicz; i discendenti di Rjurik che vi dominarono ebbero da papa Innocenzo IV la corona reale (1254). Caduta la dinastia di Halicz sotto i colpi dei Tartari (1323), la Volinia fu divisa tra Polonia (Halicz e Volinia occidentale), Ungheria (regione carpatica) e Lituania (Volinia orientale). Le due Volinia si riunirono poi (1385) nel quadro dell'unione lituano-polacca, ma nelle ultime spartizioni della Polonia (1793 e 1795) furono entrambe annesse alla Russia. Nel sec. XIX la Volinia dovette subire un energico processo di russificazione; durante la prima guerra mondiale fu occupata in gran parte dagli Imperi centrali. Negli anni 1919-20 la Volinia fu terra di battaglia: vi combatterono, contro le forze bolsceviche, gli Ucraini, i “bianchi” di Denikin, i Polacchi di Piłsudski. Nella Pace di Riga (1921) la Russia sovietica dovette cedere al nuovo Stato polacco la parte nordoccidentale della Volinia, ma dopo la II guerra mondiale l'intera Volinia fu annessa alla Repubblica Sovietica d'Ucraina, divenuta Stato indipendente nel 1991.

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