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Vologda (provincia)

(Vologodskaja oblast’). Provincia della Russia nordoccidentale, 145.700 km², 1.235.425 ab. (stima 2006), 8 ab./km², capoluogo: Vologda. Confini: Repubblica di Carelia (N), province di Arcangelo, Kirov, Kostroma, Jaroslavl, Tver, Novgorod, Leningrado.

La provincia si estende su un territorio quasi pianeggiante, situato a N del bassopiano orientale europeo, sfiorato a E dalle alture degli Urali Settentrionali e attraversato dal fiume Suhona e dal canale Volga-Baltico. Ricco di laghi, tra cui i maggiori il lago Onega, il lago Bianco, il lago Rybinskoe, che collega la provincia al fiume Volga. Sul territorio, il Parco naturale Russkij Sever. Il territorio è per due terzi ricoperto di foreste (abeti, pini) e per un terzo da terreno paludoso, ricco di torba (depositi a Ulomskoe e a Dedovo pole). Altre risorse naturali sono l'oro alluvionale e il legno. Risorse economiche principali per gli abitanti (russi, ucraini, bielorussi, azeri) sono l'agricoltura (cereali, patate, ortaggi, frutta, lino), l'allevamento e sfruttamento forestale; le industrie (alimentari, cantieristiche, della carta, tessili, casearie, del legno) sono ubicate nel capoluogo e nelle città di Čerepovec, Sokol e Veliki Ustjug. § I primi insediamenti sul territorio risalgono al periodo paleolitico. La regione fu occupata dagli Slavi nel sec. V e più tardi fece parte del Principato di Novgorod. Nel 1238 il territorio divenne il Principato indipendente di Beloozero, caduto sotto il dominio di Mosca nel XIV sec. Il governatorato di Vologda (poi trasformato in provincia) nasce nel 1780. Nel 1918 la città di Vologda divenne capitale diplomatica della Russia per 5 mesi.

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