Voyager

nome di due sonde interplanetarie statunitensi, realizzate dalla NASA per l'osservazione ravvicinata di Giove, Saturno, Urano e Nettuno. La 2 fu la prima a essere lanciata il 20 agosto 1977. Essa contiene un disco d'oro con informazioni sul genere umano. Nel luglio 1979, effettuò il suo primo incontro planetario avvicinandosi a Giove, osservandone le nubi striate, la caratteristica “macchia rossa” e scoprendo tre nuovi satelliti ancora sconosciuti. Nell'agosto 1981, fu invece la volta di Saturno, di cui osservò gli anelli e molti dei piccoli satelliti, mentre, nel gennaio 1986, giunse nei pressi di Urano, inviando a terra un gran numero di immagini e misurando accuratamente, per la prima volta, il diametro dei satelliti più piccoli. Infine, nell'agosto 1989, la 2 sorvolò Nettuno, scoprendo alcuni anelli, una grande macchia sulla sua superficie e anche nuovi satelliti. La sonda abbandonò quindi il Sistema Solare e si diresse verso la stella di Barnard. La 1, pur essendo partita dopo la 2, esattamente il 5 settembre 1977, giunse per prima agli appuntamenti con i pianeti previsti. Nel marzo 1979, infatti, raggiunse Giove e trasmise a terra un gran numero di immagini e di dati, scoprendo un anello intorno al pianeta e la presenza di una decina di vulcani attivi sulla superficie del satellite Io. Nel novembre 1980, giunse nei pressi di Saturno e osservò i particolari dei suoi anelli e del satellite Titano, scoprendo sei nuovi satelliti. Infine, nel febbraio 1990, la 1 fotografò, per la prima volta, l'intero Sistema Solare (a eccezione di Mercurio, che risultava troppo vicino al Sole), proseguendo poi il suo volo nello spazio interstellare, verso l'Orsa minore. Essa prosegue a una velocità maggiore del previsto, ma non se ne conoscono i motivi, Le due sonde sono identiche, hanno un peso di 815 kg e sono dotate di una grande antenna parabolica e di 11 strumenti scientifici. Entrambe le imbarcano, oltre alla strumentazione, anche uno speciale disco, con incise varie informazioni sul luogo di provenienza delle due sonde e anche suoni e musiche terrestri, destinati a eventuali incontri extraterrestri. Le due sonde, che hanno lasciato da tempo l'orbita di Plutone, sono considerate ancora in missione, in quanto non si è ancora esaurita la batteria a radioisotopi che consente loro di trasmettere su comando da Terra. Nel marzo del 2002, i tecnici della NASA hanno attivato a bordo della 1 un sistema di localizzazione di riserva, basato su un sensore per il Sole e uno per le stelle. L'esaurimento e la fine della missione sono previsti per entrambe le sonde nel 2020, ma la data non è certa.

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