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Walzer, Michael

filosofo e politologo statunitense (New York 1935). Docente di scienze sociali all'Institute for Advanced Study di Princeton, collabora alle riviste Dissent e New Republic. Si occupa principalmente di storia del pensiero politico moderno, dedicandosi a temi d'interesse anche filosofico quali la giustizia, la guerra, la democrazia e il pluralismo. Tra i suoi scritti: The Revolution of the Saints: A Study in the Origins of Radical Politics (1965; trad. it. La rivoluzione dei santi: il puritanesimo alle origini del radicalismo politico), Political Action (1971; Azione politica), Regicide and Revolution (1974; Regicidio e rivoluzione), Just and Injust War (1977; trad. it. Guerre giuste e ingiuste), Spheres of Justice: A Defense of Pluralism and Equality (1983; trad. it. Sfere di giustizia), Exodus and Revolution (1985; Esodo e rivoluzione), The Company of Critics (1988; trad. it. L’intellettuale militante: critica sociale e impegno politico nel Novecento), What Does It Mean to Be an American? (1992; trad. it. Che cosa significa essere americani), The New Tribalism (1992; Il nuovo tribalismo), Thick and Thin: Moral Argument at Home and Abroad (1994; trad. it. Geografia della morale: democrazia, tradizioni e universalismo), On Toleration (1997; Sulla tolleranza). Nel 2004 ha pubblicato Politics and Passion: Toward A More Egalitarian Liberalism, in cui, come già in The Exclusions of Liberal Theory (2001; trad. it. Ragione e passione. Per una critica del liberalismo), si sofferma su alcune «omissioni» della versione standard del liberalismo, che gli appare incapce di riconoscere l'importanza di quelle «appartenenze involontarie», come il gruppo familiare, la nazionalità, la classe sociale, che non si scelgono razionalmente, ma che contribuiscono in modo essenziale alla formazione dell'identità degli individui, determinando la loro posizione all'interno della società.