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Wedgwood, Josiah

ceramista inglese (Burslem 1730-1795). Appartenente a un'antica famiglia di ceramisti, incominciò il suo tirocinio nella manifattura del padre a Burslem. Nel 1759 fondò una propria fabbrica nella Ivy House presso Burslem e nel 1769, in società con Thomas Bentley, fondò a Stoke una nuova manifattura, chiamata Etruria, che divenne famosa in tutta Europa. Grazie alle innovazioni tecniche e alle iniziative imprenditoriali basate sulla diffusione del prodotto su vasta scala, la fabbrica ebbe un felice avvio con una produzione che conquistò in breve tutti i mercati europei. Wedgwood, dopo aver elaborato le terraglie note col nome di “agata” (variegate come questa gemma) e “tartaruga” (a superficie policromamarmorizzata), continuò le ricerche nel campo delle invetriature colorate, creando nuove forme, come il cavolfiore e la pigna. Successivamente perfezionò la terraglia color crema alla quale, nel 1765, in omaggio alla regina Carlotta, dette il nome di Queen's ware. Qualche anno dopo creò i “basalti neri” che, con una nuova pasta detta “rosso antico”, costituirono la base della produzione Etruria. Un'altra felice invenzione fu quella dei “diaspri” blu, bianchi, lilla, verdi imitanti i cammei e gli oggetti in vetro di epoca romana. Intorno al 1779 Wedgwood produsse anche una terraglia bianca chiamata pearl ware. Le forme e le decorazioni, elaborate per la fabbrica Etruria dai maggiori artisti dell'epoca, s'ispirarono al mondo antico greco, romano, etrusco e vennero tradotte in uno stile estremamente elegante, sobrio e puro. Dopo un periodo di decadenza durante l'epoca napoleonica, l'Etruria riprese impulso con la produzione di porcellana d'ossa.